“Come ti sdogano l’odio Omobitransfobico”: Arcigay chiede le pubbliche scuse da parte del sindaco

Il presidente Rosario Duca esprime il suo dissenso per quanto scritto da De Luca "in modo assai deplorevole contro le donne che hanno firmato l’appello": «Con le sue parole offensive legittima la misoginia e la violenza che ne scaturisce»

 

MESSINA. Tiene ancora banco il caso “blitz anti-prostituzione” dopo il botta e risposta (a più riprese) fra Cateno De Luca e le 90 donne messinesi che hanno preso posizione contro la “spettacolarizzazione” degli interventi sui social, con particolare riferimento alle foto postate su Facebook.

A prendere posizione, fra i tanti, è anche il presidente di Arcigay Rosario Duca, che chiede le pubbliche scuse del primo cittadino:

«Arcigay Makwan Messina – si legge in una nota – condanna tutte le forme di sfruttamento che ledono la dignità umana e tra queste anche chi sfrutta la propria posizione per sdoganare sotto mentite spoglie e per spettacolarizzazione del proprio operato, l’odio.
Per questo motivo Arcigay Makwan Messina condanna l’uso improprio a danno delle donne e i metodi usati dal Sindaco a cui si può dare una sola definizione: misogino. Concordiamo con il portare avanti la repressione dello sfruttamento in ogni suo campo di azione ma con la riservatezza ed il rispetto dovuto a chi si presta a determinati lavori spesso per necessità e che metodi come quelli usati dal Sindaco li/le ferisce ancor più dell’aver dovuto ricorrere per necessità a certi lavori. Condanniamo i metodi usati dal sindaco nel rispondere alle donne che hanno scritto l’appello. E’ inaudito che il primo cittadino usi termini offensivi ed assai poco consoni a chi riveste un ruolo istituzionale, contro persone che hanno solo espresso il proprio dissenso e che con le Sue parole offensive il Sindaco legittima la Misoginia e la violenza che ne scaturisce. Ci domandiamo quanto dolo volutamente ci sia nelle parole che il Sindaco ha usato e tutto questo nel mese di Novembre che come tutte e tutti sappiamo è il mese dedicato al contrasto alla violenza sulle donne ? Rimaniamo ancora una volta sbigottiti sul colpevole silenzio della titolare della delega alle P.Opportunità e a cui avevamo chiesto in passato di rimettere la delega e che oggi alla luce di quanto avviene ribadiamo la richiesta per manifesta incapacità nell’espletare quanto la stessa delega richiede. Il primo cittadino non è nuovo alla legittimazione dell’odio verso chi considera minoranze, (caso Trimarchi docet) che non abbiamo affatto archiviato».

Quattro le richieste del presidente Rosario Duca: «Le pubbliche scuse per quanto ha scritto in modo assai deplorevole contro le donne che hanno firmato l’appello, e quindi contro tutte le donne che subiscono o che hanno subito violenza e che oggi con quella obbrobriosa risposta si sentono maggiormente ferite; le sue pubbliche scuse a tutte e tutti le/i sex workers che ha inteso umiliare con le sue parole non tenendo conto di quanto quelle persone sono costrette a subire; le sue pubbliche scuse per tutte le persone trans, per non essere stato capace di mantenere le promesse fatte anche per iscritto e che conservo gelosamente (per iscritto intendo messaggi privati sui social) che prevedevano un altro esito poi ritrattato»; e la richiesta di attivare “tutte quelle iniziative all’interno della Sua amministrazione e su stesso prima, di percorsi formativi all’uso del linguaggio di genere».

 

 

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