Coltivazioni di cannabis terapeutica in Sicilia, entro fine anno il progetto sulla scrivania della Regione

La proposta dell'assessore alla Sanità Ruggero Razza: «Serve un supporto giuridico e scientifico». L'idea è quella di sfruttare alcuni terreni pubblici, fra cui anche quelli abbandonati e incolti

 

MESSINA. «Non sono contrario all’avvio di una campagna di comunicazione e informazione sull’uso terapeutico della cannabis e neppure a fare un approfondimento sull’idea di coltivare le piante in Sicilia, voglio però il supporto giuridico e scientifico». Parole dell’assessore alla Sanità in Sicilia, Ruggero Razza, esponente del movimento di destra “Diventerà Bellissima” del governatore Nello Musumeci.

L’assessore si sta avvalendo di un tavolo istituito dalla Regione stessa per presentare una proposta che dovrà arrivare sulla sua scrivania entro fine anno. L’idea è quella di sfruttare alcuni terreni pubblici, fra cui anche quelli abbandonati e incolti, per avviare una coltivazione di cannabis a scopo terapeutico. Dalla piantagione, poi, almeno una parte dei farmaci prodotti verrebbe somministrata ai malati rientranti nei protocolli sanitari in maniera gratuita. Tutto ciò avverrebbe con l’autorizzazione del Ministero alla Salute, sotto il controllo dell’Agenzia nazionale del farmaco (Aifa) e accompagnato da un piano di formazione dei medici per la prescrizione.

«Ho conosciuto l’esperienza di alcuni malati e mi sono convinto che l’ideologia non c’entra niente e che il mio ruolo impone un’apertura. Non so come sia fattibile un intervento diretto della Regione, ma certamente il tema dell’uso terapeutico va approfondito», ha proseguito l’assessore.

 

 

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