Da ferroviere a match analyst della nazionale ungherese, la storia del messinese Giovanni Costantino

Ha lasciato il "lavoro sicuro" per allenare in Finlandia, in Ungheria e in Slovacchia. Adesso è nello staff della selezione centro europea allenata dall'ex difensore italiano Marco Rossi, e vuole portare la squadra all'europeo

 

MESSINA. Aveva vinto un concorso per entrare alle ferrovie ma la sua vera passione è il calcio e, dopo 6 anni sui treni, è partito per andare in Finlandia ad allenare l’Fc Futura. E’ iniziata così l’avventura del messinese Giovanni Costantino (35 anni) che adesso è match analyst della nazionale ungherese guidata dall’allenatore Marco Rossi, ex difensore italiano.

Un curriculum ricco quello del messinese che ha abbandonato un “lavoro sicuro” per far vincere ad una squadra il campionato e per qualificarne un’altra in Europa League. Tutto questo per rincorrere un sogno: “Il calcio è la passione di tutti gli italiani e a me l’ha trasmessa mio padre, che mi portava allo stadio ‘Celeste’. Proprio lì fra gli anni ’80 e ’90 è iniziato il mio amore per questo sport e per il Messina“, ricorda Giovanni, che è riuscito a trasformare la sua passione nel suo lavoro, acquistando un attestato da match analyst e tre da allenatore, fra cui l’ultimo a Coverciano come professionista, dove è stato nominato dalla commissione fra i migliori allievi del corso, alla pari di Paolo Zanetti che adesso allena l’Ascoli.

La prima squadra, l’Fc Futura, l’ha contatta lui mandando una mail. Successivamente è finito per allenare in prima i giocatori dall’under 12 all’under 17, sia maschile che femminile. Nella stagione 2016 è stato chiamato dall’Aland United come capo allenatore dopo che con la sua vecchia squadra aveva giocato un torneo ad Aland. “Al direttore è piaciuto il nostro modo di giocare e mi hanno proposto di allenare la squadra femminile della serie A finlandese“. Con lui alla giuda la squadra è riuscita a qualificarsi per la fase finale del titolo.

Ma le soddisfazioni maggiori sono arrivate nell’agosto 2016 quando, dopo l’invito di Marco Rossi a seguirlo, è andato all’Honved, in Ungheria, come match analyst, portando la squadra dalla quinta posizione alla vetta della classifica, e vincendo il campionato. “Marco lo avevo conosciuto durante un viaggio a Budapest. Io poi l’ho contattato per vedere i suoi allenamenti e abbiamo continuato a sentirci fino a quando non mi ha fatto la proposta di andare con lui all’Honved. Da quel momento abbiamo lavorato sempre insieme”, dichiara Giovanni.

Infatti, successivamente, Giovanni Costantino e Marco Rossi, sempre in qualità di match analyst e di ct, sono andati all’Fc Dac, in Slovacchia, ottenendo il terzo posto in campionato e qualificandosi per l’Europa League. “Poi, a luglio 2018, la nazionale ungherese ha offerto a Marco il posto da allenatore e Marco mi ha voluto come suo assistente“, racconta Giovanni con orgoglio.

“Tornare a Messina mi piacerebbe, ma non adesso. Io spero di avere una carriera molto lunga da allenatore e quindi di avere tutto il tempo per allenare la squadra della mia città però in questo momento non è possibile per vari motivi”, spiega Giovanni che ultimamente ha rifiutato altre proposte: “E’ vero che posso puntare in alto e ho avuto delle chiamate dal nord Europa anche per allenare in prima delle squadre che partecipano a competizioni continentali, ma ho rifiutato pure di parlare perché per ora lavoro come assistente nella nazionale ungherese e mi trovo molto bene. Sono riconoscente all’Ungheria, è un Paese che mi piace tantissimo e per adesso la priorità è fare bene qua e andare all’europeo. Spero di rinnovare il contratto con questa nazionale”, ha poi concluso.

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