Messina, il silenzio dell’amministrazione sulla morte di Salvatore Caponata

Nessun comunicato ufficiale, né post personali di cordoglio sull'operaio morto mentre lavorava per i cantieri di servizi. Il fegato dell'uomo già destinato a un paziente che aveva urgente bisogno dell'intervento

 

MESSINA. Nessun post di cordoglio, né alcun comunicato ufficiale per commentare l’accaduto o quantomeno per esprimere vicinanza ai familiari. A distanza di quasi 24 ore dalla morte dell’operaio 56enne impiegato nei cantieri di servizi, l’Amministrazione comunale di Messina è ancora trincerata nel silenzio: non è infatti stato pubblicato alcun messaggio sul sito istituzionale del Comune di Messina, ma nemmeno in maniera informale sul profilo Facebook del sindaco Cateno De Luca, né alcuna comunicazione è arrivata dall’assessore servizi sociali Alessandra Calafiore, dai cui dipartimenti dipendono i cantieri di servizio. Alcuni consiglieri comunali e di quartiere, invece, sulle loro bacheche Facebook hanno pubblicato messaggi di cordoglio.

Marito e padre di tre figli, Giovanni Caponata ha perso la vita questo sabato nel reparto di rianimazione del Policlinico dopo 8 giorni di agonia. L’uomo, originario del villaggio Cep, era precipitato lo scorso 10 ottobre da una scala mentre stava ritinteggiando le pareti di un’aula della scuola Cannizzaro Galatti. Sull’accaduto è stata avviata un’indagine della magistratura: sarà compito degli inquirenti far chiarezza sulle condizioni operative di cautela e di vigilanza adottate e su eventuali responsabilità penali.

L’incidente portò alla sospensione temporanea dei cantieri dei servizi da parte dell’Amministrazione a partire dal 14 ottobre, ma in base a quanto annunciato nei giorni scorsi dal sindaco De Luca, le attività riprenderanno da oggi.

In seguito al decesso, la famiglia della vittima ha autorizzato l’espianto per la donazione degli organi: già prelevati fegato e reni, inviati all’Ismett e all’ospedale Civico di Palermo per il trapianto. Il fegato, in particolare, è stato destinato a un paziente che aveva urgente bisogno dell’intervento.

 

 

Lascia un commento

avatar
400