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Tir in centro città (e altre misure viabili), il vicesindaco Salvatore Mondello spiega le misure

Incontri in tutte le scuole cittadine per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, contrasto alla sosta e all’ambulantato selvaggi, ma anche le difficoltà di organico della Polizia municipale e la "sventura" di Messina come punto di arrivo/partenza di tutto il traffico gommato da e per la Sicilia

 

MESSINA. Dopo la riunione di ieri del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Maria Carmela Librizzi in cui è stata decisa l’ordinanza sul divieto ai tir di attraversamento del centro città, concedendo le deroghe con maggiore eccezionalità, e l’installazione della segnaletica che avvisa i mezzi pesanti di uscire a Tremestieri, ad intervenire sulla questione, specificando quello che il comune di Messina sta attuando in materia, è il vicesindaco e assessore alla Mobilità Salvatore Mondello.

 

“Relativamente alla sicurezza di via Consolare Pompea e sul piano della prevenzione ho comunicato che l’Amministrazione comunale ha già attivato una serie di iniziative e nello specifico, l’assessore alla Pubblica Istruzione Roberto Vincenzo Trimarchi, in sinergia con i vertici ATM, sta effettuando una serie di incontri in tutte le scuole cittadine per incentivare l’utilizzo del TPL, mettendo a conoscenza i ragazzi di tutte le iniziative relative ad abbonamenti, orari e percorsi. Sotto questo profilo si conferma che dall’inizio di questa settimana è stato adottato un piano di viabilità, che è ancora in fase di programmazione per garantire la fluidificazione del traffico veicolare sia attraverso un’azione preventiva di contrasto alla sosta e all’ambulantato selvaggi che costituiscono spesso la causa degli ingorghi stradali, sia in un’ottica di repressione del fenomeno con la presenza della Polizia Municipale negli incroci dove si registra il maggior numero di passaggi di autoveicoli, cicli e motocicli. Il piano è ancora in una fase di sperimentazione perché giornalmente i punti di criticità sono esaminati dall’assessore con delega alla Polizia Municipale Dafne Musolino, insieme ai responsabili delle sezioni e dei servizi, al fine di adottare i conseguenti correttivi.

Con riferimento alla comunicazione si è già previsto un tour in tutte le scuole di ogni ordine e grado, che vedrà protagonisti le forze di Polizia Stradale, Municipale e Metropolitana, il vicesindaco Mondello, gli assessori Musolino e Trimarchi, finalizzato ad informare gli studenti sui pericoli derivanti dalla violazione delle norme di sicurezza in tema di circolazione stradale e a farne adottare le corrette condotte di comportamento. A questa campagna di comunicazione – prosegue la nota – si aggiunge l’attività repressiva già avviata dalla Polizia Municipale che svolge con continuità il servizio di sicurezza urbana, coordinata con le altre forze dell’Ordine, con le quali si è ormai avviato un rapporto di proficua collaborazione. Era stato assunto, proprio nel corso dell’incontro avvenuto l’estate scorsa con Pina Mastrojeni Cassaniti e i rappresentanti delle Associazioni che si battono per la sicurezza sulla strada, l’impegno a realizzare una campagna di prevenzione e repressione da parte della Polizia Municipale. L’Amministrazione ha rafforzato la dotazione strumentale acquistando una nuova apparecchiatura autovelox, implementando i controlli sugli autoarticolati (c.d. Krono) e, proprio in questi ultimi giorni, disponendo l’esecuzione dei controlli con etilometro.

Sul fronte, infine, dell’applicazione dell’ordinanza per il divieto di attraversamento del centro città da parte dei Tir, si è registrata una piena disponibilità da parte di tutte le forze dell’Ordine a contribuire al rispetto della stessa e per questo si ringraziano, in quanto la Polizia Municipale non può garantire, per il suo organico, un presidio fisso per l’attuazione di tali disposizioni. Al contempo, tuttavia, è doveroso rammentare che Messina costituisce il punto di arrivo/partenza di tutto il traffico gommato da e per la Sicilia. Pertanto, fermo restando la rigorosa applicazione dell’Ordinanza sindacale e la ferma repressione delle violazioni, si deve anche tenere presente che in determinate occasioni (come i giorni di esodo/controesodo o quando le condizioni metoeomarine impediscono l’utilizzo dell’approdo emergenziale di Tremestieri) l’approdo alla rada San Francesco costituisce una via obbligata, poiché se così non fosse tutta la città verrebbe invasa dai Tir.

Ciò su cui è necessario richiamare l’attenzione, a parere dell’Amministrazione, è che non vi è alcuna misura che impedisca ai mezzi gommati di raggiungere la città di Messina dall’autostrada o dalla riva opposta, senza contare la particolare condizione del comune di Villa San Giovanni per il quale vige un’ordinanza prefettizia che dispone, in considerazione della carenza degli spazi di sosta e per evitare che tutta la città resti bloccata dai TIR in attesa di imbarco, tutti i mezzi in attesa devono essere imbarcati sulla prima nave in approdo, indipendentemente dal fatto che la stessa faccia rotta per il porto di Tremestieri o per la rada San Francesco. Accade così che nei giorni di emergenza, Messina viene attraversata da migliaia di mezzi che raggiungono la città senza alcuna limitazione o scaglionamento delle quantità. Su questo aspetto è urgente avviare fin da subito una riflessione considerato che entro la prossima estate tutto il traffico autostradale proveniente da Catania e da Palermo verrà dirottato, mediante un bypass, sul viale Giostra per poi reimmettersi sull’asse autostradale. E’ facile immaginabile quanto disagio comporterà questa soluzione, l’unica possibile per consentire il completamento dei lavori di messa in sicurezza dei viadotti autostradali, e quale impegno verrà richiesto alla Polizia Municipale per gestire un simile afflusso veicolare. Pertanto il Comune conferma il massimo impegno – conclude il vicesindaco Mondello – per il rispetto dell’ordinanza n. 488/2013 e rende noto di avere già avviato un percorso che porterà ad adottare gli eventuali correttivi anche in considerazione delle criticità appena esposte e per gestire quelle, ulteriori ed inevitabili, che si verificheranno con la realizzazione del bypass autostradale”.

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