Cambiamento climatico, il 2018 è stato l’anno più caldo per Messina dal 1900

Con una media annua di 18,45 gradi, in riva allo Stretto si è registrata la temperatura più alta dell'ultimo secolo, secondo lo studio dell’European Data Journalism Network. E il 2019 si avvia a non essere da meno. Cosa vuol dire, quali sono le conseguenze, e la mappa delle città "bollenti"

 

MESSINA. No, non era solo un’impressione. C’è stato molto più caldo rispetto agli ultimi anni. A Messina si sono registrate le temperature più alte da più di un secolo a questa parte, precisamente dal 1900 ad oggi. A rilevarlo è stato l’EDJNet, ovvero l’European Data Journalism Network, una rete che si concentra nella copertura data-driven degli argomenti del dibattito pubblico europeo. Che ha raccolto dati sulle temperature in 558 città europee, mettendo alla luce la situazione climatica del vecchio continente, mostrandone in alcuni casi le anomalie, ma soprattutto evidenziando anche per i più scettici che il cambiamento climatico è reale e pienamente in azione.

Da ciò emerge che Messina, con i suoi 18,45°C di temperatura media nell’anno 2018, ha avuto l’anno più caldo in assoluto da quando si è iniziato a registrare le temperature, vale a dire proprio il 1900. Questo numero, per quanto possa sembrare basso, non deve trarre in inganno: è infatti il risultato dei rilevamenti fatti nella totalità dell’anno, non in una singola stagione o porzione di essa. In Europa ed in Italia, Messina non è sola in questo poco lusinghiero record: è stato l’anno più caldo in 203 città europee (di cui 24 italiane).

Non essendo ancora terminato il 2019 non è possibile ricavare la media annuale, ma i rilevamenti di questi primi mesi e le previsioni effettuate portano a pensare che il 2019 potrebbe essere peggio dell’anno precedente, segnando un ulteriore record negativo per Messina. Ed a darne ulteriore prova ci sarebbe quanto ha rilevato l’European Climate Assessment & Dataset project, che ha lavorato sulle temperature medie rilevate da gennaio a maggio. Anche per il 2019 è quindi previsto grande caldo in riva allo Stretto, con tutte le conseguenze del caso per quanto riguarda la vita umana e le forme vegetali, animali e marine.

Curiosamente, il fenomeno sembra avere interessato il bacino del mediterraneo e l’Europa continentale e orientale, mentre la parte occidentale (Spagna a sud e Regno unito a nord), non hanno sofferto un anno particolarmente caldo (non è nemmeno tra i primi con le temperature più alte).

 

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