Il tour della “munnizza”: un giorno di ordinaria sporcizia in zona sud (e non solo)

Le condizioni in cui versano in questi giorni le strade cittadine, fra cumuli di rifiuti e sporcizia di ogni tipo, mentre proseguono gli appuntamenti elettorali itineranti dell'assessore all'Ambiente Dafne Musolino

 

MESSINA. Amianto, sanitari divelti, cumuli di immondizia, pezzi di mobilio, divani, materassi ed elettrodomestici riversi sui marciapiede: si trova un po’ di tutto sulle strade della zona sud, ridotta negli ultimi giorni in un piccolo immondezzaio all’aperto. Mentre prosegue, ormai da più di un mese, il lungo tour elettorale del sindaco Cateno De Luca e dell’assessore all’Ambiente Dafne Musolino, candidata alle europee con Forza Italia, la città è alle prese con i problemi sanitari di sempre, aggravati dall’inciviltà di tanti cittadini che continuano a scambiare le strade messinesi per un immensa discarica all’aperto (e continuano ad ignorare il divieto di gettare i rifiuti il sabato, quando non passano gli autocompattatori).

 

 

Il “tour” fra i rifiuti inizia in via San Cosimo, dove i marciapiedi sono letteralmente invasi da immondizia di ogni tipo. Non cambia lo scenario in via delle Corse, a Gazzi, con quel che resta di un trasloco a pochi passi dai cassonetti, e così in via Antonio Siligato e in via Aspromonte, dove fanno capolino materassi, divani e televisioni, lasciati abbandonati ai bordi della carreggiata. Meglio non va sul Viale Gazzi o a Fondo Fucile, con interi appartamenti svuotati sulla strada, mentre a San Filippo, proprio sotto al viadotto autostradale, spuntano perfino water divelti, pezzi di sanitari e interi serbatoi.

 

 

 

Non è però solo la zona sud ad essere invasa dai rifiuti: lo stesso scenario si ripresenta infatti dall’altra parte della città, a Mortelle, con sporcizia di ogni tipo nei pressi dei lidi che si affacciano sul Tirreno.

Non cambia il “panorama” a Sperone, nei pressi del metanodotto, con cassonetti stracolmi e una sfilza di materassi che invadono anche la corsia.

Nel frattempo, in attesa della “rivoluzione” prospettata dalla Giunta, con l’obiettivo del raggiungimento di quota 65% nella raccolta differenziata entro fine giugno (al momento si è fermi ampiamente al di sotto del 30%, traguardo che sarebbe dovuto essere raggiunto entro marzo, quando si era fermato al 23%), a tenere banco nell’agone politico è la polemica sul maxischermo da installare in occasione della finale di “Amici”, con l’assessore Dafne Musolino che ha ironizzato via social sulla proposta presentata dal consigliere del M5s Paolo Mangano (accolta però dal suo collega di Giunta Pippo Scattareggia).

 

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