Municipio, Palazzo Zanca

La Pasqua amara dei dipendenti di Messina Social City (e di chi non è mai stato assunto)

 

MESSINA. Sarà una Pasqua amara quella dei dipendenti delle ex cooperative dei servizi sociali, sia per quelli transitati nella nuova partecipata Messina Social City, sia per chi è rimasto fuori dal più grande “condono occupazionale” della storia di Messina. Perché se i secondi in protesta hanno occupato l’aula consiliare di Palazzo Zanca dopo essere rimasti fuori dall’assorbimento, nei ranghi di Messina Social City, degli ex coop, i primi, assunti dalla partecipata, lo stipendio lo stanno vedendo col lanternino. E già iniziano a rimpiangere le cooperative.

I dipendenti hanno firmato regolare contratto e iniziato a lavorare il primo marzo con la ” promessa ” che mai più sarebbero stati trattati, almeno economicamente, come negli anni precedenti dalle diverse cooperative. E invece si è verificata esattamente la stessa situazione. Prima la comunicazione che gli stipendi sarebbero stati erogati dal 5 al 15 di aprile, dunque già con notevole ritardo rispetto al mese lavorativo espletato, e “senza dare  una data esatta a chi ha delle scadenze come mutuo, bollette, affitto o dei figli a cui dare di che cibarsi”, testimoniano.
Perchè? E’ necessario un periodo di tempo per assentarsi, è stata la motivazione. “Passato questo periodo, non c’è traccia di stipendi ma altra promessa di erogazione tra il 16/17 aprile”, spiega un dipendente. “Finalmente il 17 avviene il bonifico degli stipendi, o almeno così affermano dall’amministrazione. Così dicono perché dopo due giorni di attesa, alcuni dipendenti segnalano che di accrediti ancora non c’è nemmeno l’ombra, e che la spiegazione è stata “un errore nell’erogazione dei bonifici”. Per concludere, facendo i calcoli, noi lavoratori non veniamo pagati da 2 mesi: ben 500 famiglie messinesi avranno ben poco da festeggiare a Pasqua dato che, pur lavorando non avranno di che mettere in tavola, se non grazie all’aiuto di qualche familiare”, conclude il lavoratore. In pratica, lui e i suoi colleghi non sono mai stati pagati nonostante abbiano lavorato per quasi due mesi.

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