Amministrative, bocciato il ricorso di Cannata e Travisano contro la candidatura di Gaetano Sciacca

L'azione legale era stata intrapresa dai due candidati di Diventerà Bellissima per accertarne l'eventuale ineleggibilità. «Sono piccole soddisfazioni personali», è il commento dell'ex ingegnere capo del Genio Civile, che incassa un'altra "vittoria" dopo il parere della Corte dei Conti su Giampilieri

 

MESSINA. Bocciato dal Tar di Catania il ricorso contro la candidatura a sindaco di Gaetano Sciacca, presentato da Lia Cannata e Daniele Travisano.

L’azione legale era stata intrapresa dai due candidati di Diventerà Bellissima contro l’ex consigliere comunale per accertarne l’eventuale ineleggibilità, che secondo i ricorrenti avrebbe comportato uno stravolgimento in Consiglio, con la decadenza di tutto il M5S, l’abbassamento del quorum e l’assegnazione di tre seggi proprio a Diventerà Bellissima (tre anche per Insieme per Me, uno in più Ora Messina e Forza Italia e uno in meno per il Pd).

Gaetano Sciacca, difeso dall’avvocato Aura Notarianni, aveva escluso già in campagna elettorale la possibilità di una sua incandidabilità, citando due pareri legali richiesti prima di accettare di correre a sindaco col Movimento 5 stelle. Successivamente, a novembre, Sciacca si è dimesso da consigliere comunale per motivi personali.

«Sono piccole soddisfazioni personali», è il commento dell’ex ingegnere capo del Genio Civile, che già nelle scorse settimane si era preso una “rivincita” dopo il parere lusinghiero della Corte dei Conti sui soldi spesi per il post alluvione a Giampilieri.  Un argomento sul quale era stato attaccato più volte dall’attuale sindaco Cateno De Luca.

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