Primi in Italia, il Verona Trento di Messina si aggiudica la finale della “Nao Challenghe”

Il progetto, realizzato dal team "Eta Beta", riguardava un orto didattico robotico con cui l'umanoide si interfaccia per permettere a persone con disagi psicofisici di operare in un'attività prettamente manuale

 

MESSINA. Si conclude con il primo premio al team messinese del Verona Trento la finale nazionale della “Nao Challenge”, tenutasi il 13 aprile a Roma e seguita alle semifinali del 15 e del 16 marzo disputate in tutta Italia in diverse sedi, tra cui l’Istituto tecnico di Messina.

99 le squadre, con una partecipazione di 900 studenti provenienti da scuole secondarie, ma solo 30 si sono conquistate la finale, 14 per la competizione riguardante i concorrenti con il Nao, a cui ha partecipato l’istituto messinese, e 16 per quella senza robot. Ad aggiudicarsi il primo premio per la categoria social e il primo premio in assoluto, però, il progetto della squadra “Eta Beta” di un orto didattico robotico, chiamato dai ragazzi col termine “inclusibotico” per evidenziare la possibilità di includere persone con disagi psicofisici in un’attività prettamente manuale quale è la coltivazione. Il robot Nao si interfaccia così con l’orto ed educa gli studenti avvicinandoli ad un mondo, quello dell’agricoltura, che si allontana sempre di più dal tran tran cittadino.

Lo scopo dell’evento, realizzato dalla  “Scuola di Robotica”, è quello di divulgare tra i giovani le potenzialità sociali della robotica di servizio, con ogni anno obiettivi differenti stabiliti dagli organizzatori. Quest’anno la gara riguardava l’inclusione sociale nell’educazione ed è iniziata a settembre.

Quattro le competizioni che compongono la gara: presentazione della squadra, “Nao mi aiuti a….”, “Impariamo tutti insieme” e “Divulgazione sui social”. Per ognuna di queste è stato proclamato un vincitore e, in più, il vincitore assoluto di tutte le competizioni.

Le gare si sono succedute durante tutta la giornata con un ritmo serrato per le squadre e per le giurie. Il concorso rientra tra le attività didattiche finalizzate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e innovazione degli studenti ed è entrata nel Programma per la valorizzazione delle eccellenze del Miur.

La realizzazione dei progetti viene coordinata e supportata dai docenti degli istituti scolastici partecipanti e, nel caso dell’istituto messinese, a coordinare il team composto da Elisa Mangano, Antonino Denaro, Mattia Saputo, Giuseppe Lombardino, Roberto Occhipinti, Lorenzo Brandino, Emanuele Lisi, Alberto Musciumarra, Stefano Miceli e Angelo Pisano, i professori Giovanni Rizzo, Gaetano De Lorenzo ed Eliana Bottari, vincendo un corso di robotica e intelligenza artificiale che si svolgerà a Genova presso la “Scuola di Robotica”.

La Nao Challenge rappresenta un’ottima opportunità  per gli studenti di lavorare ad un progetto scolastico che gli faccia acquisire competenze nell’ambito della robotica, del coding e del problem solving.

Un ringraziamento particolare va alla Raffineria di Milazzo e alla Fondazione Bonino Pulejo per il sostegno dato alla squadra.

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