Prelievo di amianto e rimozione delle carogne, convenzioni scadute per gli interventi

A farlo presente con una segnalazione a "Messinaservizi", il consigliere comunale del "Pd" Libero Gioveni: "Qui non c'è in ballo solo il degrado ambientale, ma è fortemente compromessa anche la salute dei cittadini"

 

MESSINA. “Segnalare a ‘Messinaservizi’ la presenza di amianto e lastre di eternit in diverse zone della città e sentirsi rispondere: ‘ci dispiace consigliere, non possiamo intervenire perché la convenzione stipulata per il prelievo e lo smaltimento dell’amianto è scaduta il 2 maggio 2018’. Non trovo nemmeno le parole per definire questo inqualificabile disservizio”. Lo dice Libero Gioveni, consigliere comunale del “Pd”, in un comunicato stampa.

“Qui non c’è in ballo solo il degrado ambientale, ma è fortemente compromessa anche la salute dei cittadini – aggiunge il consigliere – Come si può pensare di raggiungere il sacrosanto obiettivo del 65% della raccolta differenziata e non occuparsi e preoccuparsi dell’urgente raccolta di questo pericoloso materiale dalle strade cittadine?”

“Ma vi è di più. A questo disservizio se ne aggiunge anche un altro importante per l’igiene cittadina: quello della mancata raccolta in città delle carogne. Le carcasse degli animali, infatti, non possono essere raccolte anche in questo caso per il mancato rinnovo della convenzione”, conclude Gioveni, chiedendo, all’assessore all’igiene Dafne Musolino e al Presidente di “Messinaservizi” Giuseppe Lombardo, “l’immediata stipula di entrambe le convenzioni al fine di garantire adeguati livelli di igiene e sicurezza all’intera cittadinanza”.

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