La “Festa delle Barette” fra i beni immateriali della Regione Siciliana

Si tratta di "una preziosa testimonianza di un culto ancora attivo in Sicilia e largamente partecipato dalla comunità locale", spiega la commissione. La soddisfazione dell'assessore Alagna

MESSINA. L’assessore alla cultura Federico Alagna esprime soddisfazione per l’iscrizione della “Festa delle Barette” nella lista dei beni immateriali della Regione Siciliana. La Commissione, che ha accolto la richiesta inoltrata dal Comune di Messina, ha ritenuto l’evento religioso “preziosa testimonianza di un culto ancora attivo in Sicilia e largamente partecipato dalla comunità locale. La festa con ricorrenza annuale – si legge inoltre nella motivazione espressa dell’organo regionale competente – mantiene ancora inalterati gli elementi connotativi della tradizione, che emergono dai comportamenti rituali e collettivi, dall’apparato scenografico e dal corredo di suoni e invocazioni”.

La secolare processione delle Barette del Venerdì Santo è un rito che ha origine nel XV secolo e che coinvolge ogni anno migliaia e migliaia di cittadini di ogni età e ceto sociale accomunati dalla fede. Dalla Chiesa del Nuovo Oratorio della Pace, sede dei simulacri durante l’anno, le undici Barette raffiguranti le scene della Passione di Cristo atraversano le vie del centro cittadino in un’atmosfera al contempo di festa e di preghiera, di penitenza e di gioia, trasportate dai “portatori” vestiti di bianco. Una manifestazione in cui il sacro convive con il profano che affonda le sue radici nella storia della città.

 

(Foto di Francesco Algeri)

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