Ritratto del Mandralisca, la Gioconda siciliana al G7

Il capolavoro di Antonello da Messina fra i protagonisti del summit di maggio. Il presidente siciliano Rosario Crocetta: "È la nostra Monna Lisa"

 

TAORMINA. Il “Ritratto di ignoto”, il capolavoro di Antonello da Messina conosciuto come “Ritratto di ignoto marinaio” a causa di una invenzione letteraria di Vincenzo Consolo, sarà esposto nel corso del G7 di Taormina. Ad annunciarlo, nel pomeriggio di ieri, il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. «Anche Vittorio Sgarbi condivide questa valutazione: è la nostra “Gioconda” e dobbiamo cercare di valorizzarlo. Se lo avessero preso i francesi ed esposto a Parigi, adesso si parlerebbe di quest’opera in tutto il mondo», ha commentato il Governatore a margine di un incontro nel municipio di Taormina.

Realizzato tra il 1465 e il 1476, il quadro di Antonello è un olio su tavola custodito nel museo Mandralisca di Cefalù. Restaurato l’ultima volta intorno al 1950,  venne acquistato a Lipari dal barone Enrico Piraino di Mandralisca, che pare lo abbia utilizzato come sportello per un mobile. L’opera ritrae un uomo anonimo vestito da marinaio dell’epoca e con un sorriso “enigmatico” che richiama per certi versi quello della Monna Lisa di Leonardo da Vinci. 

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