MESSINA. Fischieranno le orecchie in questi giorni al nuovo presidente della Regione Nello Musumeci, quando parla di Zes, Zone economiche speciali. Dopo la lettera aperta di Capitale Messina, infatti, sull’argomento gliene è stata recapitata un’altra da parte di sette capigruppo consiliari, di partiti del centrodestra e del gruppo misto.

“In vista della prossima riunione della Conferenza Stato-Regione che si terrà a Roma mercoledì 6 per discutere sul “Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente l’istituzione delle zone economiche speciali (ZES)” – scrivono i sette capigruppo – i sottoscritti Capigruppo del centro-destra del Consiglio Comunale di Messina invitano il Presidente della Regione Nello Musumeci, a dare precise disposizioni al rappresentante della Regione Siciliana, affinché lo schema di decreto attuativo della Legge 3 agosto 2017 n. 123 preveda la istituzione di una ZES in provincia di Messina per la tipicità rappresentata dal sistema portuale di Messina che in atto risulta schiacciato dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro (a cui è collegato) che ha già individuato due ZES, e dal sistema siciliano che già prevede le ZES di Catania e Palermo. La particolarità e la valenza strategica dello snodo costituito dai porti di Milazzo e Messina, consente, pertanto, la previsione di una terza ZES in Sicilia che potrebbe comprendere l’area di Giammoro, il Porto di Messina e lo sviluppo della logistica a Tremestieri. Confidando in un Suo autorevole intervento, cogliamo l’occasione per porgerLe cordiali saluti”.

A firmare la richiesta sono stati Giuseppe Santalco (Felice per Messina), Elvira Amata (Fratelli d’Italia, ma anche parlamentare regionale), Giuseppe Trischitta (Forza Italia), Francesco Pagano (Progressisti democratici), Fabrizio Sottile (Siamo Messina), Benedetto Vaccarino (Grande Sud), Carlo Abbate (Misto).

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