MESSINA. “La procura intervenga e faccia fare a Trischitta nomi e cognomi di chi paga per i voti a Messina”. A dirlo è il candidato sindaco Cateno De Luca in merito alla denuncia dell’altro candidato Giuseppe Trischitta sull’acquisto di  voti a Messina.
“Perché il buon Pippo Trischitta non fa nomi e cognomi ? – commenta il deputato regionale – Forse perché fino a qualche mese fa era il capogruppo di un partito coinvolto anche in gettonopoli di cui egli era complice. Perché sapeva ma ha taciuto? Ci siamo stancati di questi improvvisati moralizzatori che fino a qualche mese fa erano sodali degli stessi personaggi che ora hanno la peste.
Pippo Trischitta ha votato alle elezioni regionali per tale Santi Formica, candidato trombato in Forza Italia e per le politiche di marzo scorso sempre per Forza Italia, cioè il partito nelle mani di Genovese che ha pure la colpa di non aver voluto Pippo Trischitta candidato a sindaco e quindi ora ne subisce le ire come il fidanzato tradito, alias pippetto irretito ed abbandonato al suo destino. Vogliamo nomi e cognomi degli ex solidali politici di Pippo Trischitta. La procura agisca subito dopo questa denuncia”, conclude l’ex primo cittadino di Fiumedinisi.

“È imbarazzante vedere come l’ex uomo di Fini che si è riciclato in Forza Italia si stia trasformando in un clown della tastiera e invece che fare nomi e cognomi spara nel mucchio contando sulla ribalta mediatica”, è dura la replica di Nino Germanà che non risparmia bordate contro Trischitta ma anche contro i media: “Più che un post sembra una lettera anonima e spiace vedere che ad accuse anonime la stampa dia tanto risalto”.

Un vero e proprio attacco quello del deputato di Forza Italia contro l’ex consigliere comunale: “Invito Trischitta, che pur di avere più like e qualche articolo di giornale la spara sempre più grossa, a fare nomi e cognomi di ha comprato o venduti voti. Anzi, visto che qualcuno gli ha spiegato come funziona vadano insieme in procura, come è giusto che sia. Chi è a conoscenza di un reato deve denunciarlo non alla Gazzetta del Sud, ma nelle sedi competenti, dove probabilmente chi si è ridotto a diventare una macchietta pur di raccattare qualche like non può presentarsi perché lo prenderebbero per quello che è: un calunniatore anche un po’ patetico. Dopo 20 anni di militanza tra partiti e istituzioni si è ridotto ad avere crisi di astinenza se non scrive su Fb, se non lancia schizzi di fango su qualcuno, un po’ come il personaggio di Crozza, Napalm51, sempre più lontano dalla vita reale. Denunci non a Zuckeberg ma in Procura sia chi compra i voti che il signore che gli ha spiegato come si fa. E lo faccia subito, altrimenti o è connivente oppure è solo un imbroglione”.

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Massimiliano
Massimiliano
14 Aprile 2018 19:48

Sarà una campagna elettorale incredibilmente ridicola, ci saranno i candidati “donchisciotteschi”, i soliti noti ed i soliti ignoti in cerca di uno stipendio fisso….quelli che promettono mare e monti neanche fossero Berlusconi o Salvini…accomunati comunque tutti dallo stesso epilogo…una volta finite le votazioni torneranno a fregarsene di Messina e dei messinesi