MESSINA. Dai set improvvisati di Striscia la Notizia a Camaro superiore. E’ dove Vittorio Brumotti, inviato del celebre tg satirico delle reti Mediaset, si è trovato una quindicina di minuti dopo essere sbarcato a Messina.

In città per un tour in bici da Livigno ad Agrigento, Brumotti gira un video in diretta ed in soggettiva, e torna in Sicilia dopo l’incredibile episodio di fine febbraio, in cui lui e la sua troupe sono stati aggrediti allo Zen di Palermo con tanto di sassate (e un colpo di pistola) durante uno dei suoi servizi per “Striscia la notizia”.

“Siamo nella terra di Vincenzo Nibali, uno dei più forti al mondo se non addirittura il più forte”, dice Brumotti appena uscito dagli imbarcaderi deCaronte, prima di avventurarsi nel tentacolare traffico messinese, che in realtà non sembra poi troppo tentacolare. “Ci stiamo dirigendo verso Palermo”, spiega, mentre sbaglia completamente direzione e va invece verso il centro, direzione Catania. Per strada la gente lo riconosce, lo saluta, lo incita, lui non perde occasione per dichiarare il suo amore per la Sicilia e la volontà di dissociare l’episodio di cui è stato involontario protagonista con resto del popolo siciliano.

Nel frattempo procede, senza esattamente rendersi conto di dove stia andando. Viale della Libertà, corso Cavour, via Antonio Martino, saluta ancora, domanda e si domanda se si dica arancino o arancina”, quindi prosegue tranquillo, magari evitando qualche buca un po’ più grossa e bacchettando chi alla guida lo fotografa cercando un selfie.

Quindi imbocca la via santa Marta, e poi la salita per Camaro. Perdendo per strada la sua troupe, si ferma in un bar per dissetarsi e chiedere informazioni. Mentre si rende conto di essere totalmente fuori strada rispetto alla statale 113 che dovrebbe percorrere per arrivare a Palermo, accoglie il consiglio di un automobilista che lo riconosce, e gli segnala, erroneamente, di proseguire “a sinistra per la statale 114”. l’automobilista lo scorta per qualche centinaio di metri, Bremotti bonariamente “cazzìa” la sua crew che lo ha perso: “tutto ‘sto pezzo di salita per niente…”, commenta mezzo sconsolato.

“Ci sono i tombini con le griglie troppo larghe, è pericoloso”, commenta Brumotti mente percorre in discesa la via comunale Camaro, poi il video si interrompe: dagli imbarcaderi a Camaro, e non ha incontrato nemmeno una pista ciclabile.

 

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