MESSINA. Manca ormai una settimana al referendum costituzionale del 20 e 21 settembre sulla riduzione del numero dei parlamentari. Approvato in via definitiva dalla Camera l’8 ottobre 2019, il testo di legge prevede il taglio del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento: da 630 a 400 seggi alla Camera dei deputati e da 315 a 200 seggi elettivi al Senato. Il referendum costituzionale – il quarto nella storia della Repubblica Italiana – si svolgerà negli stessi giorni delle elezioni amministrative: domenica 20 settembre dalle 07.00 alle 23.00 e lunedì 21 settembre dalle 07.00 alle 15.00. Le votazioni si svolgeranno seguendo i protocolli nazionali di prevenzione e protezione dal coronavirus: distanziamento sociale, obbligo di mascherina e sanificazione delle mani prima di entrare nel seggio. Non è previsto il raggiungimento di un quorum.

In attesa di conoscere l’esito del voto, proseguono in città le iniziative e gli incontri promossi dalle frange del “sì” e da quelle del “no”.

A ribadire la loro contrarietà al taglio delle 345 poltrone sono i partiti messinesi +Europa, Azione e Volt, con la collaborazione del Comitato NOstra, che già da settimane hanno avviato la campagna informativa “Salvaguardare la Costituzione” con l’obiettivo di esporre le ragioni per votare no “ad una riforma che rischia di incidere sui più elementari principi democratici”.

“Un referendum – commenta Palmira Mancuso, membro della direzione nazionale di +Europa e coordinatrice del gruppo messinese – che non parte dall’amore per la Costituzione, ma dal rancore. Non si può tagliare la rappresentanza per risparmiare. Il nostro non è un no ideologico, ma un no dettato dall’assenza di validi presupposti”. «Si tratta di una riforma – spiega invece Alfredo Mangano, Coordinatore di Volt Messina – che non farebbe altro che incrementare il rischio di corruttibilità dei parlamentari e trasformare il Parlamento nel centro di collocamento dei partiti».

Dopo i due appuntamenti di sabato 12 e domenica 13, con l’allestimento di un gazebo in Piazza Cairoli, la campagna per il “no” proseguirà martedì 15, dalle 20:30 alle 21:30, con “Parlamento, referendum e crisi della rappresentanza”, un approfondimento online con l’avvocato Antonio Saitta, professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Messina, e poi mercoledì 16, alle ore 20:30, con il dibattito social “Uniti per il No”, durante il quale interverrà l’avvocato Andrea Pruiti Ciarello, Coordinatore nazionale del Comitato NoiNO e membro del CdA della Fondazione Luigi Einaudi Onlus.

 

Molto attivo anche il fronte del “sì”, con protagonisti in particolare i portavoce e gli attivisti del M5s, che lo scorso sabato hanno indetto dei banchetti informativi in Via Catania, di fronte al Mercato Vascone, e a Piazza Cairoli. «Abbiamo la possibilità – spiegano – di confermare la legge che ha diminuito il numero dei parlamentari da 945 a 600.  È una svolta storica per l’Italia. Tagliando 345 poltrone tra Camera e Senato, potremo ottenere un risparmio di 500 milioni a legislatura e rendere più efficiente il Parlamento, in linea con quello dei principali paesi europei».

Un argomento che verrà affrontato anche alle 20 di stasera, nella sede di via Lenzi 17, nel corso di un confronto pubblico con attivisti e cittadini. A presiedere all’incontro ci saranno i portavoce messinesi Francesco D’Uva, Grazia D’Angelo, Barbara Floridia, Antonella Papiro, Valentina Zafarana e Antonio De Luca, insieme ai consiglieri comunali e municipali.

“Spiegheremo ai cittadini le ragioni del Sì al Referendum del 20 e 21 settembre – spiegano deputati e senatori – ma non solo. Sarà un momento di approfondimento e confronto su tematiche di ampia portata quali finanziaria regionale anti-Covid, sanità regionale, mobilità e continuità territoriale, progetti di rigenerazione urbana e aggiornamento sui lavori parlamentari”.

 

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