MESSINA. Si è svolto ieri mattina, al Palacultura Antonello, il convegno “Reddito di Cittadinanza e Lavoro”, incentrato sullo strumento di contrasto alla povertà entrato in vigore lo scorso 6 marzo, con particolare riferimento alla città dello Stretto e alla provincia di Messina.

Ad aprire il convegno è stata la deputata regionale Valentina Zafarana, promotrice dell’incontro, che ha fatto il punto sul possibile impatto del Rdc nella vita dei messinesi e sullo stato occupazione in città. «Ad oggi, i cittadini della provincia che hanno fatto richiesta per il reddito di cittadinanza sono circa 18mila, con una prevalenza di donne, mentre quasi il 50% dei richiedenti è compreso fra i 30 e i 50 anni. I dati, aggiornati al 30 marzo e in costante crescita, contribuiscono a sfatare il mito che il reddito sia richiesto principalmente nel Mezzogiorno, dato che la regione in cui si è registrato il maggior numero di domande presentate è la Lombardia», ha spiegato, mostrando una serie di video esplicativi sulle modalità di erogazione del reddito, sui requisiti necessari per ottenerlo, sulla Pensione di Cittadinanza e sugli incentivi previsti per le imprese. «Non si tratta di una misura puramente assistenzialistica. Nella sua doppia veste di sostegno al reddito e di strumento di politica attiva del lavoro – prosegue Zafarana – il Rdc può rappresentare la chiave di volta per attenuare le diseguaglianze sociali e contribuire a sconfiggere il bisogno. I dati forniti dall’Inps, con il triplo delle richieste nello stesso lasso di tempo rispetto al Rei, in tal senso, confermano quanto sia importante la prospettiva di un inserimento nel mondo del lavoro, che poi è l’obiettivo principale della misura».

 

 

Subito dopo, l’intervento della senatrice Nunzia Catalfo, prima firmataria della proposta di legge, che ha focalizzato il suo intervento sul tasso di povertà in Italia, con circa 5 milioni di persone in stato di indigenza, sul raffronto con gli altri paesi europei e sugli investimenti previsti nelle politiche attive del lavoro, illustrando nel dettaglio i parametri previsti dalla misura e soffermandosi sul ruolo nevralgico di tutte le realtà che si occupano a vario titolo di servizi per l’impiego.

 

 

A prendere la parola, quindi, dopo un breve contributo dell’eurodeputato del M5s, Ignazio Corrao, è stata la senatrice Barbara Floridia, con un approfondimento sugli effetti di “Quota 100” nel settore scolastico e sui provvedimenti per arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico, lasciando poi spazio agli interventi tecnici di Marcello Mastrojeni (direttore provinciale dell’Inps), Gaetano Sciacca (ispettore capo dell’Ispettorato del Lavoro), Santi Trovato (dirigente del Centro per l’Impiego) e Carmelo Picciotto (presidente di Confcommercio Messina).

Infine, prima del dibattito conclusivo con le domande dei partecipanti, il discorso della consigliera comunale Cristina Cannistrà, che ha introdotto Padre Nino Basile ed Enrico Pistorino della Caritas.

 

 

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