Dieci condanne per lo spaccio di droga tra i Nebrodi e la zona tirrenica. Le ha disposte il gup Salvatore Mastroeni nel giudizio abbreviato dell’udienza preliminare dell’operazione “Triade” condotta a luglio dell’anno scorso dalla Dda di Messina. L’accusa ruota attorno ad un’associazione finalizzata ad acquistare, commercializzare e spacciare droga contestati anche alcuni episodi di detenzione e cessione di droga.

Le condanne: Fabrizio Biscari 13 anni, Giuseppe Aricò e Carmelo Galati Massaro 12 anni, Sebastiano Galati Massaro e Antonio Galati Pecorabianca 8 anni, Giuseppe Lo Presti a 6 anni e 6 mesi, Giuseppe Cammisa 6 anni. Condannato inoltre a 3 anni ed 1 mese Francesco Salamone, consigliare comunale di Terme Vigliatore, poi sospeso, Antonino Costanzo Zammataro a 2 anni e Veronica Lombardo Pontillo a 2 anni. Il giudice ha inoltre escluso l’aggravante dei promotori e dell’associazione armata. Lo Presti e Salamone sono stati assolti da un capo d’imputazione per non aver commesso il fatto.

Dalle indagini – condotte dai carabinieri della Compagnia di Milazzo e coordinate dai sostituti procuratori della Dda di Messina Liliana Todaro e Fabrizio Monaco – emerse come un gruppo di Tortorici fornisse periodicamente ingenti quantitativi di hashish e marijuana ad altre due diverse articolazioni della stessa organizzazione, operanti tra Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, che si preoccupavano poi di commercializzare lo stupefacente sulle principali “piazze di spaccio” del litorale tirrenico. Il blitz dei carabinieri scattò il 20 luglio 2016 colpendo uno dei settori di interesse della consorteria tortoriciana. Secondo l’accusa la droga, trasportata su fuoristrada lungo mulattiere e strade di montagna dei Nebrodi, finiva nelle piazze dello spaccio di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. Nel processo hanno difeso gli avvocati Tommaso Calderone, Diego Lanza, Tino Celi, Gaetano Pino, Alessandro Pruiti Ciarello, Alessandra Ioppolo, Laura Todaro e Carmelo Cicero.

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