MESSINA. “E’ necessario adottare un provvedimento a tutela della comunità messinese, volto a limitare l’uso degli apparecchi automatici, semi-automatici ed elettronici per il gioco d’azzardo lecito“. Firmato Renato Accorinti.

Il sindaco di Messina decide che la ludopatia (“pur non essendo noto il dato ufficiale sul numero di persone affette da tale patologia”, specifica) va combattuta, ed emana un’ordinanza che applica un “coprifuoco” a sale scommesse e sale giochi, ma anche ai bar nel retro dei quali sempre più spesso compaiono le slot machines elettroniche ed i videopoker succhiasoldi. Al di fuori degli orari consentiti, i dispositivi dovranno essere spenti e non accessibili.

E quindi, gli orari “di funzionamento dei locali di intrattenimento e svago con vincita in denaro” impongono un’apertura alle 10 e una chiusura alle 13, poi quattro ore di buco, e quindi di nuovo macchinette funzionanti dalle 17 alle 22, ogni giorno, compresi i festivi, e valido per tutti: agenzie di scommesse, sale bingo ma anche tabacchini, bar, ristoranti, hotel e qualunque esercizio ospiti al suo interno le macchinette.

Anche le sale giochi (escluso bowling e biliardi, “in ragione della loro natura di attività prevalentemente sportiva”, si spiega nell’ordinanza) potranno operare solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, festivi compresi. E quindi, addio “sparate a scuola” e rito di imboscamento negli endas.

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