LETOJANNI. Si assentavano dal servizio di emergenza con false sottoscrizioni. Una complessa attività di raggiri e artifici per poter non andare al lavoro per interi turni. Abusando dei propri uffici, simulavano la presenza e sottoscrivendo il registro apposito. Si tratta di Antonino Ferlito, 54 anni di Catania e Antonio Corica, 55 anni di Montalbano Elicona. 

Le indagini del commissariato di Taormina hanno permesso di accertare le reiterate condotte dei due medici in servizio al 118 del Comune di Letojanni ma dipendenti dell’Asp di Messina, che sono stati arrestati stamattina dalla polizia con l’accusa di truffa aggravata e falsità ideologica in atto pubblico. La misura cautelare è stata emessa dal gip Salvatore Mastroeni, su richiesta del sostituto Anna Maria Arena. Per i due medici anche il sequestro preventivo di somme di denaro a carico in ragione dell’ingiusto profitto accertato ai danni della Pubblica Amministrazione.

Erano i turni di notte ad appesantire maggiormente i due, che si accordavano per potersi assentare. In servizio al 118, infatti, avrebbero dovuto esserci due medici contemporaneamente, ma si organizzavano in modo tale che uno facesse il turno mentre l’altro poteva restare a casa. 

Ben 40 gli episodi accertati tra il maggio 2014 e l’agosto 2016. Con fare spavaldo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due medici si coprivano a vicenda e sfidavano i colleghi che provavano a contrastarli: “È la mia parola contro la sua”.  Per i due indagati è stata sequestrata una somma di quasi 17 mila euro, per Corica, e 15 mila per Ferlito, quale danno arrecato alla Pubblica Amministrazione.

 

L’accusa è di truffa aggravata e falsità ideologica in atto pubblico. La misura cautelare è stata emessa dal gip Salvatore Mastroeni, su richiesta del sostituto Anna Maria Arena.                                                                                                                                                         

 

 

 

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