MESSINA. Sembrano più gravi del previsto le conseguenze dell’incendio che tre giorni fa è divampato alla scuola Pascoli, a causa di una fotocopiatrice che ha preso fuoco, e che ha comportato la chiusura del plesso fino a lunedi.

Secondo un rappresentante dei genitori, a distanza di tre giorni , una ditta di pulizia, con tre addetti, è intervenuta solo oggi. “Numero chiaramente insufficiente in rapporto allo stato dei luoghi per terminare in poco tempo il lavoro necessario. Oltretutto sembrerebbe indispensabile una completa tinteggiatura delle pareti annerite”, si legge in un messaggio diffuso ai genitori.

“La mancanza di risposte, maggiormente tempestive ed efficaci da parte della casa comunale comporterà una chiusura prolungata del plesso con innegabili ripercussioni negative per gli studenti – prosegue il rappresentante – Si fa presente che appare opportuno, per la natura dell’apparecchiatura bruciata, un preventivo sopralluogo dell’Arpa (agenzia regionale protezione ambiente, ndr), che possa fugare ogni dubbio sull’eventuale pericolosità residua nei locali scolastici il cui pavimento, come si può vedere dalle foto allegate, insieme all’arredo ed alle suppellettili, è attualmente ricoperto di materiale derivante dall’incendio”.

Ufficialmente, non è stata data alcuna comunicazione ulteriore, quindi la scuola dovrebbe riaprire regolarmente lunedi.

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