PIazza Municipio, Palazzo Zanca, municipio,

 

MESSINA. «Malgrado l’assenza di ben 18 consiglieri su 32, fra cui interi gruppi politici, è finita finalmente l’era dell’accentramento del potere e delle competenze». Parole dei consiglieri comunali e di quartiere del Movimento 5 Stelle, che commentano la votazione in Aula sul decentramento amministrativo, avvenuta con 10 voti favorevoli (fra i quali 5 dei pentastellati) solo dopo la diffida da parte del commissario ad acta Antonio Garofalo.

«Dopo decenni di attesa, finalmente i “vecchi” Quartieri (che adesso prendono il nome di Municipalità) avranno poteri più ampi e delle proprie risorse economiche: una prerogativa fondamentale in una città con 48 villaggi e 56 km di estensione che va amministrata necessariamente con una gestione decentrata della macchina comunale», proseguono i consiglieri, che già lo scorso aprile avevano presentato un’interrogazione indirizzata al Sindaco sulla mancata applicazione della legge sul Decentramento Amministrativo e sull’affidamento a soggetti esterni accreditati per il rilascio delle certificazioni anagrafiche.

«Per ottenere questo risultato, e intervenire su un regolamento che risale ormai a 14 anni fa, sono stati necessari mesi e mesi di interlocuzioni, con centinaia di comunicazioni trasmesse all’Amministrazione e ai dipartimenti centrali senza alcun esito o risposta: un cortocircuito che ha comportato l’erogazione di servizi inefficienti e ha causato ingenti disservizi ai cittadini», commentano, chiamando in causa il Sindaco (che in campagna elettorale aveva annunciato di voler abolire i quartieri) e la Giunta: «Adesso spetta a loro aprire dei Peg circoscrizionali e mettere le somme necessarie in bilancio».

«L’approvazione del regolamento è una vittoria politica a 5 stelle. Lo dicono sia i fatti che i numeri. Se il decentramento sarà una realtà è grazie al nostro impegno. Un impegno propositivo a vantaggio come sempre dell’intera comunità. Un buon amministratore, per essere misurato, deve avere sia “oneri” ma anche “onori”. E con il decentramento, dando più spazio all’autonomia, non ci saranno più scuse», concludono, ricordando l’impegno politico del deputato regionale Antonio De Luca, che ha più volte sollecitato l’assessore alle Autonomie Locali Bernadette Grasso, chiedendo la nomina di un commissario ad acta.

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