MESSINA. La consolazione, magra, è che non solo Messina coltiva il bigottismo fanatico. La cattiva è che aveva ragione il mai troppo rimpianto Tullio De Mauro, celebre linguista che per primo mise in guardia contro l’analfabetismo funzionale e di ritorno.

In città, l’arrivo del Dalai Lama aveva sollevato un vespaio di polemiche soprattutto politiche, alle quali si sono presto affiancate quelle religiose: perchè lo chiamano “sua santità”, vada a professare il suo credo a casa sua, l’Italia è cristiana e via commentando.

Pareva finita lì, con la conclusione della visita a Messina e Taormina, invece no. Una foto in prima pagina nel Giornale di Sicilia, con la consegna della medaglia della città di Palermo da parte di Leoluca Orlando, ha fatto scoppiare un altro putiferio. Che sarebbe anche comico, se non nascondesse un pauroso problema di comprensione della realtà: perchè la medaglia è stata scambiata per un’ostia (e Palermo per Messina) e, sulla pagina Facebook “L’ultimo esorcista”, popolata da una incredibile fauna di fanatici religiosi cattolici, i commenti non hanno tardato ad arrivare. Tutti dal tenore apocalittico e millenaristico, condito con un po’ di sano razzismo, che in questi contesti non manca mai: versione da fanatismo religioso del classico “dove arriveremo, signora mia!”.

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