MESSINA. Costringeva i dipendenti a restituirgli parte dello stipendio, sotto minaccia di licenziamento. Per questo, la Polizia ha arrestato stamattina Pietro Paolo Giunta, trentacinquenne di origine catanese, residente a Piazza Armerina, che all’epoca dei fatti gestiva un negozio di calzature a Messina.

L’arresto arriva dopo l’inchiesta scattata nel 2014, per fatti che risalgono dal 2004 al 2013, e quindi Giunta dovrà scontare cinque anni e tre mesi di reclusione, perché riconosciuto colpevole di concorso in estorsione continuata in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania. Ad eseguire l’ordinanza sono stati i Carabinieri. Sconterà la pena nel carcere di Enna

 

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