MESSINA. L’ammissione di tutti gli studenti agli esami di maturità, che si svolgerebbero solo oralmente con una commissione interna e un Presidente esterno; la sospensione degli Invalsi e dell’alternanza scuola lavoro; e la discussione della tesina (o elaborato) da poter svolgere anche in via telematica, se necessario. Sono alcune delle proposte presentate dai rappresentati delle scuole superiori messinesi, facenti parte del movimento “Gioventù nazionale”.

I rappresentanti dell’Istituto scolastico “Seguenza” (Marco Gullifà e Giorgia Curtò), dell’Istituto scolastico “Felice Bisazza” (Emanuele Millimaggi e Samuel Rinaldi), dell’Istituto scolastico “Antonello” ( Andrea Finocchiaro ed Elio Denaro), dell’Istituto scolastico “Quasimodo” (Gabriele Settineri e Davide Fontanarosa), dell’Istituto scolastico “Archimede” (Aurelio Bringhelli), dell’Istituto scolastico “Cuppari” (Sara Scopelliti) e dell’Istituto scolastico “La Farina” (Marco La Spina), infatti, aderiscono all’iniziativa nazionale lanciata del movimento politico giovanile proponendo, inoltre: “L’assegnazione del 35% delle ore di alternanza a tutti gli studenti dell’ultimo triennio; la promozione diretta di tutti gli studenti; e l’annullamento dei debiti formativi e recupero delle insufficienze tramite corsi estivi obbligatori”.

Ma non è tutto, perché ancora i ragazzi richiedono “La creazione di un fondo per l’acquisto di computer e strumenti tecnici; l’emanazione di una linea guida unica sulla formazione a distanza; la conferma del non conteggio delle assenze alle videolezioni; la convocazione straordinaria, anche per via digitale, dei Consigli di Classe e d’Istituto; la riunione al Ministero del Forum delle Associazioni Studentesche; la creazione di tavoli regionali di confronto; e l’emanazione di una linea guida a tutela degli studenti disabili”.

“In questo momento di crisi e di emergenza è imperativo più che mai rimettere la scuola e l’istruzione al centro della vita pubblica della Nazione e delle attenzioni governative perché, come i tanti giovani medici stanno dimostrando, un’istruzione di qualità è fondamentale per costruire il futuro dell’Italia”, scrivono i ragazzi.

“Temiamo fortemente, infatti, che il periodo di quarantena possa prolungarsi ben oltre le attuali previsioni e che le misure adottate dal Ministero dell’Istruzione non siano in grado di garantire sia il regolare svolgimento delle lezioni, sia, di conseguenza, una valutazione consona alla preparazione del singolo studente”, continuano i rappresentanti degli istituti cittadini.

“Con il forte rischio, dunque, che a conclusione dell’anno scolastico i ragazzi si ritrovino ad avere una valutazione inferiore rispetto alle sue reali aspettative o, peggio ancora, non vengano ammessi alla classe successiva. Tutto ciò, in particolare, ci preoccupa soprattutto in relazione a tutti quegli studenti che quest’anno dovranno sostenere l’esame di maturità – concludono – Urge, pertanto, immaginare sin ora l’adozione di misure straordinarie”.

A seguito della pubblicazione dell’articolo, una parte dei rappresentati ha dichiarato: “Nella nostra provincia esiste un organigramma, che non è stato messo a conoscenza di presunti membri da voi menzionati come rappresentanti d’istituto del nostro movimento nelle varie scuole, proprio perché essi non ne fanno parte. Insomma, noi non ne sappiamo nulla. Chiariamo che avremmo voluto evitare polemiche data la disastrosa situazione sociale ed economica in cui si ritrova la nostra Nazione, ma ci siamo trovati costretti visto ciò che si è venuto a creare. Infine, precisiamo che, per il futuro, tutti coloro i quali si vorranno avvicinare al nostro mondo giovanile saranno i ben accetti, il dialogo è alla base del nostro percorso, e quando manca ci sentiamo sconfortati. Facciamo vedere che noi giovani siamo differenti”.

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