MESSINA. Venti minuti di attesa, spaesamento da parte degli utenti che ancora devono metabolizzare la novità, corsie preferenziali ovviamente occupate da auto in sorta e doppie (e triple) file permanenti.

Non parte col piede giusto lo “Shuttle” che rivoluzionerà il servizio di trasporto pubblico dell’Atm. Il sistema, aveva spiegato la governance dell’azienda trasporti, avrà sessanta giorni di tempo per entrare a regime: e infatti, per la sperimentazione ed il viaggio inaugurale si è scelto il sabato, un giorno in cui il traffico è sicuramente meno intenso che durante i giorni feriali.

Nonostante questo, l’esperimento non è riuscito: gli automatismi sono quelli che sono, i ritardi si sono accumulati, l’utenza è rimasta insoddisfatta, ma anche il personale Atm ha necessità di riparametrarsi: i tempi di riposo, dovuti ai ritardi accumulati, sono ridotti al minimo.

Lunedi la prova del fuoco, con il traffico di lavoratori e studenti.

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Pippo
Pippo
6 Ottobre 2018 15:23

Si può essere simpatizzanti di un’amministrazione o di un’altra, ma sta di fatto che siamo passati da una gestione dell’azienda trasporti affidata a professionisti del settore a quella in mano a una governance completamente priva di esperienza e specifica competenza. I risultati non possono che essere questi.