MESSINA. «Se la città di Messina non è coinvolta negli eventi di Taormina Arte, il Comune che ci rimane a fare quale socio della Fondazione? Solo per dare a “fondo perduto” il contributo annuo di 120mila Euro?».

Così il candidato sindaco di “Splendida Messina”, Pippo Trischitta, coglie l’occasione del Bando per l’organizzazione del Taormina Film Fest per rilanciare quanto già sostenuto in occasione della visita del Dalai Lama, a proposito dell’utilità per la città dello Stretto di far parte della Fondazione Taormina Arte. Lo scorso agosto, proprio in merito al doppio incontro nella Perla dello Jonio e nella città dello Stretto con il leader tibetano, si diffuse la bufala che i 120mila euro di contributo annuo versati nelle casse della Fondazione fossero  legati proprio alla visita del Premio Nobel per la Pace. Di tutti i consiglieri che all’epoca si erano indignati, Trischitta è l’unico ad aver approfondito la questione e fatto un atto consequenziale.

«Ricordo – commenta Trischitta – quando decenni or sono il Festival del cinema si svolgeva in buona parte all’Irrera a mare, quando i Nastri d’Argento nacquero a Messina e quando alcuni spettacoli si tenevano nella nostra città. Allora sì che aveva un senso contribuire alle casse di TaoArte, perché si otteneva in cambio una ricaduta in termini di immagine, turismo e occupazione. Ma adesso che tutto si svolge a Taormina, tranne quella serata di anticipo del Film Fest, sotto tono e senza alcun ritorno, come quella dello scorso anno al Monte di Pietà, che ci sta a fare Messina nella Fondazione?».

«Se Taormina Arte non intende portare a Messina eventi di richiamo, allora inutile per l’Amministrazione comunale “buttare dalla finestra” una cifra che potrebbe, invece, essere impegnata a favore della promozione artistico-culturale locale o per rilanciare a fini turistici manifestazioni di rilievo come la Vara e l’insieme del Ferragosto messinese. In quest’ultimo caso, evitando peraltro le indecorose collette dell’ultimo minuto, auspico – conclude Trischitta – un programma di eventi collaterali di spessore culturale e l’investimento per la promozione a livello nazionale e internazionale della bellissima processione del 15 agosto, unica al mondo, oltre ad una diretta televisiva in un’emittente nazionale o satellitare».

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