MESSINA. Quanti decessi si sono verificati in Sicilia nei primi mesi del 2020? Meno della media dei 5 anni precedenti, con un calo del 5,4 per cento nei mesi di gennaio e febbraio e del 2,7 per cento nel mese di marzo. È quanto si evince da uno studio dell’Istat sulla mortalità in Italia e sull’impatto del Covid-19.

I dati mostrano un paese “spaccato in tre”, con un aumento vertiginoso dei decessi soprattutto in Lombardia e nelle province del nord: a Bergamo, ad esempio, l’incremento percentuale dei decessi nel mese di marzo 2020 rispetto al marzo 2015-2019 è del 568%, mentre in tutta Italia (sempre a marzo) è del 49,4 per cento.

Dal report si evince come la variazione delle morti sia cresciuta in maniera significativa proprio nel periodo compreso fra l’1 e il 30 marzo, ma con “velocità” ben diverse da nord a sud: se infatti a Settentrione l’incremento è stato del 94,4 per cento, nel Mezzogiorno la percentuale è di “appena” il 2 per cento. Solo cinque su 20 le regioni italiane in cui il numero delle morti è preceduto dal segno meno: Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e appunto la Sicilia.

A rendere ancora più evidente il differente impatto del virus nello Stivale sono le percentuali di decessi dovuti al Covid-19 rispetto al totale delle morti nel periodo compreso fra il 20 febbraio e il 31 marzo: in Lombardia la cifra è del 30,7 per cento, a fronte dello 1,6 della Sicilia.

 

LO SCENARIO A MESSINA E NEL RESTO DELLA SICILIA. Per quanto riguarda la città dello Stretto e la provincia, nel periodo compreso fra gennaio e febbraio si registra un calo dei decessi del 6,3 per cento. Un dato in controtendenza con quello di marzo, che segna un più 2,6. Nel dettaglio, le morti complessive dal 20 febbraio al 31 marzo sono state 840, appena otto in più rispetto a quelle che si sono verificate in media nei 5 anni precedenti. Nello stesso lasso di tempo i decessi accertati dovuti al Coronavirus sono stati 18, ovvero il 2,1 per cento del totale. Un dato inferiore a quello di Catania (3,3) ma superiore a Palermo (0,2).

Molto eterogenei i dati relativi alle variazioni dei decessi nelle altre province siciliane nel mese di marzo: mentre Agrigento (-8), Catania (-1,8) Ragusa (-4,7) e Palermo (-9,2) fanno registrare un segno meno, cresce la percentuale ad Enna (più 12,2), Messina (più 2,6), Caltanissetta (8,3), Trapani (più 0,9) e Siracusa (più 0,6).

Lo studio, per quanto riguarda la Sicilia, si basa su un campione pari al 71 per cento dei comuni, corrispondente al 73,4 della popolazione.

 

 

 

Qui per visualizzare il report completo.

 

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Algiar
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In questo conteggio si è tenuto conto del numero complessivo di abitanti? Negli ultimi cinque anni sono tantissimi ì cittadini che per lavoro si sono trasferiti nel nord Italia ed all’estero.