MESSINA. Col successo di Nicola Zingaretti nella corsa per la segreteria del partito Democratico, a Messina come a livello nazionale, si sono archiviate le primarie del Pd, che per i democratici sono state un successo in termini numerici probabilmente insperato.
“Anche in città e nella sua provincia le primarie del PD si sono dimostrate una festa della democrazia – spiegano in un comunicato i deputati nazionale e regionale Pietro Navarra e Franco De Domenico – Riteniamo doveroso, innanzitutto, ringraziare i 200 volontari che hanno offerto il proprio lavoro per l’organizzazione e lo svolgimento ed i circa 12mila cittadini messinesi che, ieri, sono andati a votare.  Va sottolineato, soprattutto, l’esito in termini di partecipazione, con il massiccio coinvolgimento anche di chi, nei mesi scorsi, aveva deciso di allontanarsi dal Centrosinistra – sottolineano – Un grandissimo risultato, dal quale emerge la voglia di fare politica e la consapevolezza di come il PD sia oggi l’unica alternativa possibile all’alleanza gialloverde che sta portando il Paese allo sfracello”.
“Abbiamo ritrovato il nostro popolo e la direzione scelta è chiara – aggiungono – Un grande augurio va, quindi, a Nicola Zingaretti, sotto la cui guida il PD dovrà recuperare il terreno perduto, seguendo una linea inclusiva e di apertura alla società civile. Un doveroso omaggio a Maurizio Martina e Roberto Giachetti per avere partecipato alla consultazione e avere animato un dibattito costruttivo, con toni mai sopra le righe.  Proprio questa esperienza dovrà costituire un impulso, tanto nella dimensione nazionale quanto in quelle regionale e locale, affinché il dialogo e un maggiore confronto tra tutte le parti siano costanti e l’unità – già invocata da Zingaretti in queste ore – diventi un punto di forza per tutto il Centrosinistra”, concludono De Francesco e Navarra che era primo in lista nella mozione di Maurizio Martina, sconfitto da Zingaretti.
I vincitori, invece, gongolano, e “calcano le cicche” sugli sconfitti. In una nota, infatti, Felice Calabrò ed Emanuele Giglia, capilista di Zingaretti in provincia di Messina, esprimono grande soddisfazione per la vittoria del loro referente, ma non rinunciano a lanciare una frecciata parecchio pesante all’indirizzo della mozione sconfitta.
“Nel quadro di una straordinaria partecipazione alle primarie, Nicola Zingaretti risulta nettamente in testa, e prevale nella stragrande maggioranza dei comuni a partire dal capoluogo e dai comuni più importanti quali Barcellona, Milazzo, Taormina, Capo d’Orlando, Patti, Lipari, Santa Teresa di riva. Il risultato è ancora più straordinario se si viene conto del fatto che, a sostegno della candidatura di Maurizio Martina, erano schierati il segretario provinciale tutto l’apparato del PD, i deputati in carica, Sicilia futura con Beppe Picciolo, inopinatamente lista con Martina, e alcuni “ras di paese”. In questo contesto spicca il risultato conseguito da Martina nel zone di influenza del segretario Paolo Starvaggi, Sant’Agata e dintorni”, attaccano violentemente i due.
“Fatte le debite proporzioni – rincarano la dose – questi ultimi dati, in assoluta controtendenza rispetto al quadro generale provinciale, ricorda il Venezuela di Maduro. La gente scappa e, per converso, aumenta il consenso al leader. Naturalmente a Caracas è in atto una tragedia, mentre in quelle zone della nostra provincia si è consumata una farsa”, infieriscono.
Poi una dichiarazione conclusiva che sembra contraddire l’ultima affermazione: “Noi siamo impegnati con convinzione a sostenere gli obiettivi dZingaretti: cambiamento di unità. Lavoreremo affinché il partito di Messina sia più forte ed unito, abbandonando metodi del passato che hanno allontanato iscritti ed elettori – concludono Calabrò e Giglia – desideriamo, e per questo continueremo a batterci, un partito aperto, inclusivo, che offre una prospettiva di soluzioni ai problemi drammatici della città e della provincia”.
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