MESSINA. Un’iniziativa all’insegna della scrittura e della bellezza, per ricordare e celebrare una delle più grandi poetesse messinesi del ‘900. Si terrà questa sera, dalle 18:30 alle 20, da Colapesce, l’incontro letterario “Per Jolanda Insana”, dedicato alla vita e alle opere dell’autrice nata in riva allo Stretto nel 1937.

Nel corso dell’evento, scandito dalle letture recitate di testi e dalla proiezione di video d’epoca in cui è la stessa poetessa a leggere le proprie opere, verrà presentato il volume «Pupara sono», edito da Falco editore nel 2019: una raccolta di saggi, articoli di giornale  e interviste, con testi e immagini inedite. Coordinerà i lavori Anna Mallamo. Interverranno il giornalista Tonino Cafeo e i ricercatori e curatori del libro Gianfranco Ferraro e Giuseppe Lo Castro. L’incontro si concluderà quindi con un dibattito.

Laureata in Lettere classiche a Messina con una tesi su “La Conocchia” della poetessa greca Erinna, amica di Saffo, Jolanda si trasferisce a Roma dal 1968, dove trascorre il resto della sua vita. Insegnante di lettere i vari licei della Capitale, fa il suo esordio letterario a 40 anni, nel 1977, grazie al grande Giovanni Raboni, che colpito dalla potenza linguistica della poetessa pubblica per “Guanda” l’opera “Sciarra amara”, raccolta in versi che si apre con la poesia “Pupara sono”: una sorta di manifesto stilistico ed esistenziale in cui la poesia si mescola con il teatro e l’opera dei pupi, fra espressioni popolari e dialetto siciliano, invettive e sberleffi, sempre in bilico tra l’ironia e il dramma.

Nel 2002 vince il Premio Viareggio per la poesia con “La stortura”, mentre nel 2007 viene pubblicata per Garzanti l’opera omnia, con l’aggiunta del poemetto “La bestia clandestina”.

Muore a Roma il 27 ottobre del 2016, all’età di 79 anni.

 

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