MESSINA. Non c’è pace per Aleksandr Dugin, il controverso filosofo ultranazionalista, e “mentore” di Vladimir Putin, che avrebbe dovuto tenere una lezione a Messina (e poi a Reggio Calabria): dopo Università (che aveva concesso le aule con giorni di anticipo e le ha ritirate a poche ore dall’evento), Comune (che ha concesso il patrocinio ma si è tirato indietro dopo le polemiche, spiegando che il salone delle Bandiere no sarebbe stato disponibile per tempi troppo stretti), dopo aver spostatoi tutto all’hotel Royal e, fallita anche questa ipotesi, annullato tutto e traslocato dall’altra sponda dello Stretto, anche il consiglio regionale della Calabria dice “niet” all’incontro, non ospitando il controverso filosofo russo.

Secondo gli organizzatori, ma la fonte non è diretta, sarebbe stata la Questura di Reggo Calabria a negare, per motivi di ordine pubblico, i locali del consiglio regionale

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