MESSINA. In attesa del 6 giugno, giorno in cui prenderà il via ufficialmente la stagione balneare, i messinesi, non hanno tardato ad affollare le spiagge di città e provincia, complici le due giornate di festa e prettamente estive che hanno fatto capolino in riva allo Stretto.

E così la spiaggia di Capo Peloro, tutta la litoranea nord della città ma anche le spiagge della provincia, con gli stabilimenti balneari ancora chiusi per via delle disposizioni in materia di Covid-19, sono state prese d’assalto da intere famiglie con bambini al seguito, ma anche da tantissimi giovani.

Se nelle spiagge della provincia il distanziamento sociale è stato più o meno rispettato (con qualche eccezione), con ampie distanze tra le tovaglie e gli ombrelloni, ma anche tra i bagnanti, non è possibile dire lo stesso per quanto concerne il rispetto delle regole a Torre Faro.

Le immagini mostrano in modo evidente qualche assembramento di troppo proprio nella zona di Capo Peloro. Pochissime inoltre le mascherine utilizzate dai bagnanti negli spostamenti e nell’avvicinamento alla spiaggia, come il protocollo di sicurezza prevede.

 

 

Una problematica, quella dell’assenza di mascherina, di certo acuita ma non giustificata anche dal caldo. A qualche centinaio di metri di distanza, invece, diverse le pattuglie dei Carabinieri presenti nel villaggio di Torre Faro per intercettare tutti gli automobilisti in transito e sprovvisti di mascherina. Una operazione di sicurezza condotta dall’Arma anche lungo il litorale nord e quello sud di Messina.

 

 

 

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