MESSINA. “La vita è un po’ di tempo in cui sei libero e hai l’opportunità di amare. Quello che so è che la vita è un po’ di tempo concesso alle nostre libertà per imparare ad amare. Margherita ha vissuto tutto così, non solo imparando ad amare ma amando”. Poche ma dense di significato le parole con cui l’arcivescovo Giovanni Accolla ha celebrato i funerali di Margherita Rosso, la ragazza di 24 anni brutalmente strappata alla vita in un incidente stradale lo scorso martedì. 

A dispetto del bel sole che oggi ha deciso di scaldare il cielo di Messina, in una cattedrale gremita, oltre ai familiari tanti i ragazzi che si sono riuniti questo pomeriggio per darle l’ultimo saluto alle 16 al Duomo.

Tante margherite a racchiudere una bara che troppo presto ha accolto il corpo della giovane studentessa di ingegneria. Una tragedia che ha lasciato sgomenta la cittadinanza, rappresentata dal vicesindaco Salvatore Mondello, dagli assessori Massimo Minutoli e Alessandra Calafiore che hanno partecipato alla cerimonia.

Intanto il sostituto procuratore Marco Accolla ha aperto una inchiesta per chiarire definitivamente la dinamica dell’incidente per il quale attualmente risulta iscritto come responsabile l’autista del camion che ha agganciato il ciclomotore della ragazza sbalzandola fuori dallo scooter Honda Sh su cui Margherita transitava.

Qui le foto dell’ultimo addio

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