MESSINA. I cartelli stradali che segnalano come prima uscita per Messina lo svincolo del Viale  Giostra, provenendo da Palermo, cominciano subito dopo la barriera di Villafranca Tirrena, ossia il casello che sancisce l’ingresso sulla tangenziale che collega da Nord a Sud la città dello Stretto, da qualche giorno arricchita dalla nuova rampa di uscita. La necessità di segnalare lo svincolo quasi dieci chilometri prima nasce innanzitutto dal dover imporre ai mezzi pesanti il divieto di accesso all’asse stradale, attualmente aperto soltanto ai veicoli leggeri, cioè automobili, moto e motorini (superiori a 150 cc di cilindrata).

 

 

Non si tratta infatti di veri e propri cartelli informativi, ma di segnali verticali a sfondo giallo, che sottolineano, comunque, lo stato di provvisorietà e la condizione di cantiere ancora presente sulla A20 in prossimità dell’uscita per il Viale Giostra, inaugurata a ridosso delle festività pasquali e delle giornate del 25 aprile e dell’1 maggio, quando lo svincolo dovrà passare il test dell’aumento del numero di utenti che, nonostante il maltempo, sarà comunque più elevato rispetto ai giorni feriali.

 

Partendo da Villafranca Tirrena e proseguendo verso Messina le linee gialle che allertano sia della presenza di lavori in corso che della direzione verso il viale Giostra iniziano pochi metri dopo il ponte Giudici, quando ci si avvicina in prossimità di una galleria Telegrafo completamente rimessa a nuovo proprio in vista dell’apertura del nuovo svincolo. E mentre il limite di velocità da 110 km/h comincia a diminuire fino a diventare di 40 km/h è dal ponte Bugolio che fa capolino il primo segnale orizzontale che impone di immettersi sulla corsia di destra se si vuole procedere in direzione del Viale Giostra o di spostarsi a sinistra per tutte le altre direzioni.

 

 

Una decisione da dover prendere entro massimo 300 metri e in pochissimo tempo dalla prima scritta, una volta arrivati in prossimità del ponte Tavernaro. Lì i paletti segnaletici separano definitivamente le due corsie fino all’arrivo allo svincolo costringendo gli automobilisti per tutto questo tratto di tangenziale a mantenere obbligatoriamente la direzione scelta. In prossimità dell’uscita per Giostra, comunque, se si decide di non svoltare, si può procedere ulteriormente in direzione sud e verso le altre direzioni, anche se ci si è erroneamente posizionati sulla corsia di destra.

 

 

Durante le tre gallerie (Telegrafo, S. Michele e Baglio) che si susseguono prima di arrivare all’uscita per Giostra, infatti, il transito è stato riaperto su entrambe le corsie, ma vige il divieto di sorpasso (che comincia già dal ponte Bugolio). Proprio all’uscita dalla galleria Baglio ecco lo svincolo: un curvone a destra dove il limite di velocità iniziale è di 60 km/h, ma diventa, dopo circa 200 metri e fino alla fine della rampa, di 40 km/h.

Come ha spiegato durante la cerimonia di inaugurazione il Rup Anna Sidoti che ha curato per il Cas i lavori di realizzazione dello svincolo, questa uscita è comunque provvisoria. Dopo la realizzazione delle bretelle che collegheranno l’autostrada alla galleria S. Jachiddu, infatti, l’accesso alla rampa di uscita, varato qualche giorno fa, sarà spostato di qualche metro rispetto a dove è collocato ora, garantendo anche una conformazione diversa alla curva, che attualmente ha una angolatura molto rigida.

«A breve finiremo di svarare la carreggiata in direzione Palermo del Viadotto Ritiro e si ricomincerà a varare il viadotto. Ovviamente una volta realizzata la carreggiata Messina-Palermo si inizierà a svarare la carreggiata Palermo-Messina e quindi questa rampa sarà utilizzata in una prima fase per far defluire il traffico che ovviamente non potrà percorrere il viadotto Ritiro. Verrà anche allargato l’imbocco dello svincolo», ha detto.

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nicolo'
nicolo'
22 Aprile 2019 8:31

Servizio utilissimo . Di capisce bene come utilizzare l’uscita di Giostra venendo da Palermo . Grazie.

Giuseppe
Giuseppe
22 Aprile 2019 9:54

Questa uscita appena fuori la galleria, con la luce che ti colpisce, è una follia! Ci saranno molti incidenti se non la spostano più avanti, così sembra una chicane del Granpremio di Montecarlo

SALVATORE RIJTANO
SALVATORE RIJTANO
23 Aprile 2019 7:52
Reply to  Giuseppe

Perfettamente d’accordo!