Municipio, Palazzo Zanca

Cultura, è botta e risposta tra l’assessore Enzo Caruso e artisti messinesi

Dopo la lettera aperta degli operatori culturali, una proposta da parte del sindacato il 19 maggio e la riunione (dall'esito positivo) con le istituzioni il 20, è arrivato lo stop da parte dell'esponente della Giunta e, in automatico, i chiarimenti alla proposta da parte degli artisti

 

MESSINA. È botta e risposta tra le associazioni culturali messinesi e l’amministrazione comunale. Dopo la lettera aperta degli artisti cittadini, l’amministrazione ha accolto la richiesta del sindacato di convocare un tavolo al massimo entro 10 giorni da quella data e, in quell’occasione, di presentarsi con tempi certi sulle richieste degli artisti (un dialogo per programmare la ripresa delle attività dopo l’emergenza coronavirus e una più profonda partecipazione alle attività artistiche). Ma dopo la riunione istituzionale è arrivata una nota dell’Assessore alla cultura, Enzo Caruso, in cui si annunciava il rinvio del secondo incontro.

Secondo quanto affermato da Caruso, “Si è ritenuto necessario un ulteriore incontro preliminare istituzionale per l’individuazione di spazi cittadini, ove svolgere attività teatrali, cinematografiche, artistiche e di danza, rispondenti alla normativa vigente, rimandando ad una serie di successivi incontri, con i referenti del settore dello spettacolo che operano in città, per un costruttivo confronto sulla tipologia di eventi da promuovere all’interno di un eventuale calendario estivo.”

“Messina, con tutte le sue componenti istituzionali -ha concluso Caruso- si farà trovare pronta ad una legittima richiesta di sostegno alla cultura e, conseguentemente, ad un’ estate che possa risollevarci dai tristi momenti vissuti negli ultimi mesi”.

Oggi, è stata inviata una nuova nota in risposta all’assessore, nella quale si ritrovano dei chiarimenti riguardo la proposta iniziale e la lista (in continuo aggiornamento) dei firmatari aderenti all’iniziativa.

La nota di chiarimento alla lettera aperta:

“Ringraziamo l’Assessore Caruso per la cortesia usata nel risponderci e per aver individuato che la nostra istanza sia in primis il dialogo. Ci preme sottolineare che la nostra richiesta non si riduce all’ipotesi di un mero spettacolo da inserire in un contenitore estivo, ma ragiona sulla costruzione di un paradigma di collaborazione per una vera rinascita culturale. Parliamo di una collaborazione fondata su una programmazione che parli alla città e la coinvolga, impegnandosi a costruire un pubblico che deve essere al centro di tale rinascita. Un progetto nuovo, in cui istituzioni e professionisti lavorino assieme in modo inclusivo e trasparente a un processo di cambiamento ad meliora.

Concretamente, per cominciare, chiediamo un incontro urgente con l’assessore alla cultura Enzo Caruso, ma anche con l’assessore Scattareggia, il vice sindaco Mondello, i vertici del Teatro Vittorio Emanuele, l’Università di Messina, il Museo regionale, l’Autorità portuale, la Soprintendenza B.B. C.C. A.A., il Conservatorio Corelli, per chiarire la nostra posizione e poter avviare un dialogo che piano piano porti alla costituzione di una consulta della cultura. Questa è importante per aiutarci a lavorare in modo più sistematico per una tessitura culturale diffusa, nelle cui trame possa essere coinvolta attivamente tutta la cittadinanza e le aspettative plurali della stessa.

Si renderà necessario discutere i protocolli per la ripartenza e individuare e liberare spazi di fruizione oltre che attivare sinergie con quelli già esistenti, in modo da consentire l’attuazione di progetti diversificati per contenuti e target di riferimento. In tal senso, al di là delle molte idee che abbiamo da proporre e discutere con voi, sarebbe interessante poter immaginare insieme anche misure di sostegno, non necessariamente economiche, per noi operatori del settore, in modo da contribuire agli sforzi imprenditoriali che abbiamo fatto finora in totale autonomia.

Bisogna partire subito e urgentemente affinché questa non sia un’occasione mancata di collaborazione immediata e futura, anche in considerazione del fatto che la lettera aperta che vi abbiamo indirizzata sta ricevendo il consenso, la partecipazione e l’afflato convinto e diffuso di una grande parte di cittadini cui sentiamo il dovere di rispondere.”

 

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In pratica, prendi l’arte e inquadrala di parte: albi, sindacati, tavoli, tu sì e l’altro no, burocrazia e naturalmente politica. Complimenti!