Coronavirus, Messina blindata in entrata e in uscita. Dove si potrà andare, come e perché

Autocertificazioni, "contenimento rafforzato" e divieti di spostamento all'interno e all'esterno dei comuni. Tutte le limitazioni via aria, terra e mare imposte dalla direttiva emanata dal ministro dell'interno Luciana Lamorgese, destinata ai prefetti, che integra il decreto della presidenza del Consiglio di Ministri

 

MESSINA. Dalla mezzanotte di ieri tutta l’Italia è diventata zona “protetta”, con pesantissime limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori, che quindi diventano “a contenimento rafforzato”. Cosa comporta la nuova direttiva, emanata dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese, destinata ai prefetti, e che integra il decreto della presidenza del Consiglio di Ministri di due giorni fa?

La prima conseguenza è che gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, (qui il modulo da scaricare e compilare) che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. Non è chiaro come si determinerà chi è in quarantena o è contagiato dal coronavirus.

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

Qui le direttive non chiariscono le modalità e se ci si potrà muovere all’interno del territorio comunale: in attesa di ulteriori chiarimenti (su un provvedimento senza precedenti), l’interpretazione è che sì, ci si potrà muovere, per esempio, da Giampilieri a Ponte Gallo, ma solo per motivi di lavoro o di salute, per fare la spesa, per l’acquisto di medicinali e per questioni di “estrema necessità”. Quindi solo se è strettamente necessario: in tutti gli altri casi bisogna evitare il più possibile di uscire di casa.

“Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi – specifica in una nota la Presidenza del Consiglio dei ministri – prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni”.

Ancora più restrittive le limitazioni per gli spostamenti fra un comune e l’altro (per esempio da Giampilieri a Scaletta o da Ponte Gallo a Villafranca), legate esclusivamente a motivazioni di salute o lavoro, che devo essere comunque comprovate.

Di certo ci saranno limitazioni per i traghetti e gli aliscafi, dato che non solo chi li prende sbarca in un altro comune, ma addirittura in un’altra regione: la prefettura dovrà far verificare le autocertificazioni di tutti quelli che attraversano lo Stretto. Potranno viaggiare solo le merci.

Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo dell’autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito. Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

Restrizioni anche alle navi di crociera, che non potranno sbarcare per visitare la città, ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza. Il prossimo arrivo croceristico è previsto per il 30 marzo.

La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave. A questo proposito, al fine di fornire al pubblico un’informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile, il personale operante provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del dpcm che possono portare a configurare ipotesi di reato.

 

 

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