MESSINA. Arriva lo stop da parte del capo della Polizia Franco Gabrielli all’utilizzo dei droni per controllare il rispetto delle norme sul coronavirus. La decisione, comunicata dal dipartimento di Pubblica sicurezza del Viminale, come si legge sul Sole 24 Ore, è dovuta ad alcuni aspetti delicati (sicurezza, privacy, ordine nel traffico aereo) e a un utilizzo spesso scorretto dei mini aerei radioguidati, utilizzati da circa una settimana in vari comuni per “stanare” i cittadini che non rispettano le misure previste dal Decreto. Adesso bisognerà attendere l’esito delle interlocuzioni fra il Viminale e l’Enac, avviate in queste ore, per definire un protocollo comune e regolamentare l’utilizzo degli apparecchi da parte delle polizie locali.

Proprio ieri, a Messina, il sindaco Cateno De Luca ha diffuso un post in cui ha annunciato nuovamente l’intenzione dell’Amministrazione di far ricorso ai droni (mostrati nel filmato), che sarebbero dovuti entrare in funzione a partire dal prossimo lunedì. Già nei giorni scorsi il primo cittadino aveva a più riprese fatto riferimento ai dispositivi, da utilizzare specificatamente nei villaggi.

In particolare ha fatto molto discutere un filmato, diffuso da De Luca su Facebook e ripreso da parecchie testate nazionali, con la voce del primo cittadino che “minaccia” di prendere a calci in culo chi trasgredisce il divieto di uscire da casa. Il video, in realtà, era stato realizzato per fini satirici da un utente, che lo ha montato ad hoc aggiungendo parti di audio tratti dalle dirette di De Luca (i droni non possono trasmettere audio perchè fisicamente non sono dotati di apparecchiature di riproduzione audio).

 

 

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Domenico
Domenico
29 Marzo 2020 9:47

I droni possono trasmettere audio come il DJI Matrice Enterprise.

Domenico
Domenico
29 Marzo 2020 9:49

La serie dji mavic enterprise