Coronavirus, Cateno De Luca denunciato dal Viminale, i messaggi di solidarietà dei politici

Dal leader della Lega Matteo Salvini al presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè fino alla deputata di Forza Italia Matilde Siracusano e al consigliere comunale di LiberaMe Nello Pergolizzi, "Cateno siamo con te"

 

MESSINA. Iniziano ad arrivare i messaggi di sostegno a favore del sindaco Cateno De luca dopo la denuncia ricevuta per vilipendio della Repubblica e delle forze armate da parte del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Il primo è stato il leader della Lega Matteo Salvini, che il posto di Lamorgese lo occupava fino a otto mesi fa. In un post su Facebook, Salvini sostiene, molto sbrigativamente, che “uno difende (coi modi disponibili) i suoi cittadini, l’altra produce moduli e burocrazia”. Salvini è stato ministro dell’Interno per un anno e mezzo, quindi dovrebbe conoscere funzioni e produzione del Viminale.

A fianco de De Luca anche la deputata nazionale di Forza Italia Matilde Siracusano: “Se le azioni e le denunce, anche eclatanti, del sindaco De Luca valgono una segnalazione all’autorità giudiziaria per vilipendio da parte del ministro Lamorgese, allora nei palazzi romani non hanno capito quanto la cittadinanza sia realmente preoccupata e come la situazione nelle regioni del Mezzogiorno sia esplosiva”. In realtà la situazione nelle regioni del Mezzogiorno è invece piuttosto sorprendentemente più calma di quanto le previsioni non lasciassero immaginare. Nonostante questo, secondo Matilde Siracusano “Nella gestione dell’emergenza Coronavirus il governo e il Ministero dell’Interno hanno inanellato un errore dietro l’altro, creando caos nella popolazione, causano il pericolosissimo esodo da Nord a Sud, non mettendo in atto le misure adeguate per contenere la diffusione del virus”.

Più lapidario il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè: “Cateno De Luca, sono con te”.

Presa di posizione anche del consigliere comunale di LiberaMe Nello Pergolizzi: “Questo eccesso di formalismo da parte del Ministro mi sembra incomprensibile. Dopo la forte denuncia del Presidente Musumeci nella notte di domenica 22 marzo c.a. “…….sono state segnalate code ai traghetti che dalla Calabria portano in Sicilia. Lo stato in Calabria è apparso assente e lacunoso”, il mancato intervento del nostro Sindaco, in considerazione che in migliaia avrebbero invaso la Sicilia, e quindi Messina, sarebbe stato un atto di diserzione. Prendere a pretesto per la denuncia i toni usati in un momento di così grave emergenza non è accettabile”.

Anche 39 sindaci della provincia, capitanati dal delfino di De Luca, Danilo Lo Giudice, hanno annunciato sostegno: “Pur comprendendo che i toni utilizzati dal Sindaco di Messina siano stati eccessivi, ma sicuramente dettati dalla grande tensione a cui ogni giorno siamo sottoposti noi Sindaci, da sempre in trincea, riteniamo che la decisione del Viminale, di denunciare per Vilipendio il Sindaco De Luca, sia quanto mai eccessiva, in considerazione del ruolo e del sacrificio che ognuno di noi sta portando avanti, nell’esclusivo interesse di salvaguardare le nostre comunità. Al sindaco di Messina esprimiamo piena vicinanza e solidarietà, anche in considerazione dell’esodo che da solo si è trovato a contenere, essendo Messina la principale via d’accesso all’isola”

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