MESSINA. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del sociologo (e nostro blogger) Pietro Saitta, che si rivolge al Prefetto Maria Carmela Librizzi in merito al video pubblicato ieri dal sindaco Cateno De Luca, che ha annunciato un “coprifuoco” in città per contenere la diffusione del Coronavirus (malgrado sia già in vigore un decreto nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri): concetto rafforzato con un comunicato stampa diffuso questa mattina, in cui anticipa l’emanazione di un’ordinanza che entrerà in vigore già dopodomani: «Vieterò a tutti di uscire da casa».

Di seguito il contenuto della lettera:

Illustre Prefetta Librizzi,

Le scrivo in merito al video e alle esternazioni in materia di “coprifuoco” che, in questo primo giorno di emergenza Covid-19, il Sindaco di Messina Cateno De Luca ha appena espresso (mi riferisco al video del 10 marzo 2020, intitolato “ATTENZIONE A QUEL CHE FATE! Statevene a casa perché in giro ci siamo noi a vigilare! Buonanotte!”).

Ai fini della presente missiva tralascio qualsiasi considerazione sullo stile complessivo del video, che pure avrebbe una rilevanza pubblica dato che siamo dinanzi a un Sindaco che trasforma un’emergenza in un oggetto pop (si vedano per esempio il cappuccio e l’inquadratura, che richiamano un immaginario cinematografico su morte e giustizia. E che nel momento in cui strizzano l’occhio a un siffatto immaginario artistico, depotenziano la gravità del momento retrocedendolo essenzialmente a un gioco). Qui mi concentrerò invece sull’opportunità di immettere nel discorso pubblico concetti come quello di “coprifuoco”, che è virtualmente estraneo al dispositivo centrale vigente.

Da studioso di fenomeni di disastri trovo abbastanza grave l’impiego di questo genere di video e l’uso “creativo” di concetti e contenuti inappropriati in una fase critica come quella presente. Lo è tanto dal punto di vista della gestione dell’emergenza, che è fatta anche di toni e contenuti congruenti, quanto da quello politico più generale, lì ove è essenziale che nei momenti di crisi il cittadino possa esperire fiducia nell’autorità politica.

La prego dunque di considerare il problema che le segnalo e la invito, se possibile, ad aumentare la sorveglianza verso l’amministrazione locale limitando le invasioni inopportune di un campo d’intervento e gestione che è soprattutto suo.

Distinti saluti,

Pietro Saitta

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santi
santi
11 Marzo 2020 12:25

Il sig. Saitta non si rende conto della gravità della situazione.Io sono di Messina ma vivo in lombardia e vi posso assicurare che qui la situazione è critica,qui siamo tutti per il “coprifuoco” come lo definisce quel pseudo intellettuale.
Vada avanti sig. Sindaco perché i risultati le daranno ragione

Alessandro Grussu
Alessandro Grussu
11 Marzo 2020 15:28
Reply to  santi

Saitta non sta negando la gravità della situazione, ma critica le (discutibili anche a mio avviso) modalità espressive del sindaco, che invece di invitare i cittadini alla calma ed evitare di diffondere paura e apprensione, onde non aggravare ancora di più il quadro (e siamo solo al secondo giorno…), parla di “coprifuoco” e si presenta conciato come una comparsa di un film sulla peste del 1347.

Turiddu
Turiddu
11 Marzo 2020 22:14

Tutto superato dal decreto del presidente del consiglio, il sinnico è sempre in sovraesposizione mediatica un attore consumato.

Peppe
Peppe
12 Marzo 2020 13:10

Se al messinese non lo minacci non ti ascolta quindi il sindaco fa bene di parlare con i toni alti