MESSINA. Durante il momento più “caldo” (le ore 14) del giorno più complicato (venerdì 23 agosto) del tradizionale controesodo estivo, il traffico messinese ha raggiunto un’impennata del 111% in più rispetto al solito: più del doppio di macchine, file, disagi, rispetto al già caotico traffico messinese, che è al 75mo posto nel mondo nella graduatoria di congestione del traffico.

Lo rivelano le analisi di Tom Tom, società leader nel settore dei rilevamenti satellitari che poi vanno a finire nei navigatori presenti su tutti i dispositivi mobili e in dotazione sulle automobili.

E le analisi confermano i tre giorni da “bollino rosso”: il picco di traffico si è registrato, per tutto il finesettimana, intorno all’ora di pranzo, orario in cui su viale Boccetta e viale della Libertà si è riversato il consueto fiume d’auto. Nello specifico, gli orari di maggiore intasamento alla circolazione sono stati le 14 di venerdì col 111% in più di traffico, le 15 di sabato (91% in più) e le 15 di domenica (89%).

Servono quindi le “partenze intelligenti? Sì. Secondo i dati di Tom Tom, bastava attendere le 20 dello stesso terribile venerdì, o meglio ancora le 17 di domenica, per vedere un crollo verticale di traffico, intasamenti e file.

All’odissea del controesodo, però, non sono sfuggiti nemmeno i più accorti, che hanno scelto il lunedì per rimettersi in auto e tornare a casa: poco prima dell’ora di pranzo di ieri, alle 12, infatti, il tasso di traffico era dell’84% in più rispetto alla media.

 

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