Architettura: un colosso messinese di 21 metri nella Grande Mela

 

Forse non tutti lo sanno, ma c’è un pezzo di Messina in Columbus Circle, la celebre piazza circolare di New York. Il monumento a Cristoforo Colombo, attorno a cui si sviluppa, è opera dello scultore peloritano Gaetano Russo. Collocata nel 1892, a commemorazione del quattrocentesimo anniversario dalla scoperta dell’America, e finanziata dalla raccolta fondi promossa dal giornale “Il Progresso”, la statua in marmo si erge su un piedistallo in granito alto 70 piedi (21 metri circa), decorato con rilievi in bronzo raffiguranti la Niña, la Pinta e la Santa Maria, le tre caravelle di Colombo. Ai piedi della colonna vi è un angelo che sorregge il globo.

 

Gaetano Russo, nato, curiosamente il 29 dicembre del 1847 e morto a causa del terremoto del 28 dicembre 1908, fu allievo di Michele Panebianco e nel 1870 ricevette un sussidio da parte del Comune per recarsi a Roma, dove studiò presso Girolamo Masini e, soprattutto, Giulio Monteverde. Diviso dal lavoro tra Roma e la natia Sicilia, nella capitale ottiene la commissione dei grandi bassorilievi con La Vendemmia e L’Agricoltura, per la facciata dell’edificio che oggi ospita l’Accademia di Arte Drammatica, e dei frontoni del Policlinico “Umberto I”. Negli anni ’70 a Messina gli vengono commissionate la realizzazione di sculture funerarie per il Cimitero monumentale, il cenotafio dedicato a Felice Bisazza, completato a Roma nel 1874, e commissionato all’artista dallo stesso Comune di Messina, e il monumento a Marco Miceli Puglisi, del 1877, dal quale si erge un imponente figura alata.

 

 

 

 

 

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