MESSINA. Nonostante il sindaco Cateno De Luca e le forze armate, dalla Municipale alla Polizia e ai Carabinieri, ce l’abbiano messa tutta, l’ordinanza che vietava i botti di capodanno, reiterata per il quarto anno (è entrata in vigore nel 2016), non ha avuto il successo sperato. Da nord a sud, i messinesi hanno sparato come se niente fosse, per decine di minuti, prima e dopo la mezzanotte.

E malgrado i numerosi interventi per “smontare” le cataste di legna e qualsiasi altro materiale infiammabile, i falò hanno imperversato in città, organizzati all’ultimo momento per evitare il sequestro del materiale dato poi alle fiamme. Nella sua pagina Facebook, anche l’ex consigliere comunale Raimondo Burrascano ne ha pubblicato uno.

Situazione assurda, invece, a Camaro: qualcuno, durante i minuti successivi alla mezzanotte, ha dato fuoco a pressochè tutti i cassonetti della via Comunale, nella corsia mare-monte. Due camionette dei vigili del fuoco in azione hanno percorso tutta la strada dall’incrocio col viale Italia a salire per spegnere i roghi. Nonostante dai cassonetti si levasse fumo e qualche lingua di fuoco, molta gente ha continuato a gettarci dentro immondizia.

Al momento non si segnalano feriti.

 

 

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