Addio a Pino Salpietro, il batterista dei Gens di “In fondo al viale”

Scompare un'icona della musica dello Stretto, che portò "l'inno nazionale messinese" fino al Cantagiro nel 1969. Il video dell'esibizione, e la storia dei (moltissimi) gruppi locali dell'epoca

 

MESSINA. Il mondo della musica a Messina è a lutto, e piange la scomparsa di Pino Salpietro, storico batterista degli altrettanto storici Gens, il gruppo beat messinese che  vinse il terzo Torneo EuroDavoli con “In fondo al viale, la canzone scritta da Salvatore Trimarchi, Cesare Gigli e Gianni Marchetti che è una sorta di “inno nazionale” messinese. La canzone fu suonata, da Salpietro e dai Gens, al Cantagiro 1969, esibizione che si apre proprio con Salpietro che istrionicamente dà il via alle danze, in piedi dietro la batteria a braccia allargate.

Con Salpietro, vera e propria icona di Torre Faro, borgo nel quale è nato e viveva, se ne va un pezzo di storia della musica messinese, un rappresentante del movimento beat (dispregiativamente chiamati “capelloni”) che in riva allo Stretto, nel breve volgere di alcuni anni, diede vita ad un numero impressionante di band (qui le storie di quel periodo esaltante).

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