Erasmus, i ragazzi del Verona Trento coinvolti in 18 mobilità europee

Saranno circa 60 gli studenti che per una settimana saranno ospitati in uno fra 12 Paesi d'Europa. Per quattro volte, però, le loro famiglie dovranno ospitare i ragazzi stranieri. Ecco quali sono i quattro progetti e come l'Istituto messinese apre gli orizzonti dei suoi alunni

 

MESSINA. Il Verona Trento viaggia, e non in un solo Paese, ma in ben 12 Stati diversi grazie a quattro progetti Erasmus che termineranno nel 2021. Le tematiche? Uguaglianza di genere, Differenze sociali e culturali, Educazione ambientale e Miglioramenti della didattica a scuola.

Ci sono già state due mobilità: in Francia (ancora in corso) e in Spagna (novembre), nell’ambito del progetto che riguarda l’educazione ambientale. In ogni gruppo che parte ci sono quattro studenti ed entro la fine del 2020 si contano altre cinque partenze. Ma l’anno più attivo, per numero di mobilità, sarà il 2021, per il quale si prevedono undici partenze. In tutto verranno coinvolti circa 60 ragazzi e 15 docenti che staranno una settimana in un Paese tra Francia, Finlandia, Norvegia, Spagna, Romania, Turchia, Grecia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Croazia e Portogallo. Inoltre, per quattro volte, le scuole di ogni nazione si incontreranno a Messina e i ragazzi europei saranno ospitati dalle famiglie messinesi.

Al progetto sull’educazione ambientale gli Stati coinvolti sono Francia, Finlandia, Norvegia, Spagna e, ovviamente, Italia, dove le scuole europee si incontreranno a Messina dal 25 al 31 marzo. Ma prima dal 2 all’8 marzo, verso la città dello Stretto si terrà la mobilità del progetto sulle differenze sociali e culturali di Romania, Turchia, Grecia, Repubblica Ceca e Italia, Paesi questi coinvolti in quest’altra iniziativa. Dall’11 al 15 maggio il Verona Trento ospiterà, nell’ambito del progetto sull’uguaglianza di genere, ancora Romania e Turchia (anche se sono scuole diverse), Bulgaria e Macedonia del Nord. Infine, c’è la mobilità Erasmus denominata “Space detective” per cui i ragazzi della Romania, della Croazia, della Grecia e del Portogallo, insieme agli alunni del Verona Trento di Messina, dovranno utilizzare lo spazio per migliorare la didattica a scuola, anche verso i disabili. Quest’ultima data, però, è ancora da definire.

Ma non è tutto, perché per un mese gli studenti messinesi ospiteranno dieci ragazzi francesi che faranno alternanza scuola lavoro a Messina, dal 28 febbraio al 28 marzo.

“L’obiettivo è quello di internazionalizzare l’Istituto tecnico superiore di via Ugo Bassi, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con i propri coetanei europei – spiega il professore Massimo Amara, responsabile dei progetti per il Verona Trento – Abbiamo seguito quello che è il motto dell’Erasmus, ‘Aprire la mente’, perché riteniamo che sia fondamentale per i giovani di oggi, e soprattutto per i nostri studenti, allargare gli orizzonti per avere una visione più ampia e superare i pregiudizi. Avere una visione europea in pratica, anche in ambito lavorativo”.

“Per questo abbiamo deciso di tuffarci nei progetti Erasmus. Non sono molte le scuole in Italia che contano quattro iniziative di questo genere, forse una ventina, ma abbiamo intrapreso questa strada per dare agli studenti una possibilità in più nell’offerta formativa dell’Istituto. Vogliamo che questo diventi ‘normale per noi’, così i ragazzi prima di iscrivesi al Verona Trento sapranno di questa grande occasione. Inoltre, gli studenti saranno ospitati da famiglie e ospiteranno presso le loro, quindi c’è il coinvolgimento dei genitori e questo rende il progetto ancora più interessante“, conclude il docente che si sta occupando dell’organizzazione delle iniziative aiutato una decina di altri professori.

Questo, però, non è il primo progetto Erasmus abbracciato dall’Istituto Verona Trento di Messina: tra gli anni 2015 e 2017 la scuola, sempre con il professore Massimo Amara, ha partecipato all’iniziativa Erasmus+ sul Riciclo dei rifiuti e la creazione di opere artistiche con questi, insieme a Francia, Turchia, Slovenia, Grecia e Polonia.

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