Il consiglio comunale ha nostalgia di… Renato Accorinti. Passa una sua mozione

L'aula approva l'intitolazione della strada che passa davanti al Comune ai "costruttori di di pace, di giustizia e nonviolenza": documento che languiva nei cassetti da quasi due anni. E che rappresenta un messaggio al sindaco Cateno De Luca in vista del voto di lunedi prossimo alla sua piattaforma "cambio di passo". Chi ha votato, e come

 

MESSINA. Una vittoria postuma, quando meno se l’aspettava: la mozione d’indirizzo promossa dell’amministrazione di Renato Accorinti perchè la strada (senza nome) che passa davanti a Palazzo Zanca fosse battezzata “Via dei costruttori di pace, di giustizia e nonviolenza”, è passata in consiglio comunale, nonostante la giunta di Cateno De Luca non avesse dato seguito alla delibera all’indomani dell’insediamento, inviandola alla Prefettura per un parere (infatti l’atto votato è solo un indirizzo verso l’attuale giunta). Con un “colpo di mano” che preannuncia le scintille che ci saranno in aula lunedi, quando sarà discussa la delibera “cambio di passo” (all’approvazione della quale De Luca subordina la sua permanenza alla guida del Comune), l’aula ha sovvertito i pronostici e approvato la delibera vecchia di oltre un anno e mezzo.

Cosa è successo esattamente? Che la delibera, arrivata in aula, stava per tornare indietro per una mozione del consigliere comunale di Sicilia Futura Nino Interdonato, che proponeva di rimandare la trattazione della delibera di intitolazione in attesa della decisione della prefettura. Salvatore Sorbello di Ora Sicilia (movimento che fa capo al deputato regionale Luigi genovese, e che nell’ultima settimana si è messo in aperta contrapposizione nei confronti dell’amministrazione di De Luca) ha convinto l’aula a votare contro la mozione, che successivamente andata in votazione è passata con 13 favorevoli Salvatore Sorbello (Ora Sicilia), Benedetto Vaccarino (Forza Italia), Dino Bramanti (Lega), Francesco Pagano (Ora Messina),
Paolo Mangano, Cristina Cannistrà, Andrea Argento, Giuseppe Fusco (tutti Cinque stelle), Gaetano Gennaro e Libero Gioveni (Pd), Alessandro De Leo (Misto), Alessandro Russo e Massimo Rizzo (Libera Me).

Cinque gli astenuti: Nino Interdonato (Sicilia Futura), Nicoletta D’Angelo (Misto), Dario Zante (Forza Italia). Giandomenico La Fauci (Ora Messina), un contrario (Salvatore Serra del Misto).

Un messaggio chiaro al sindaco Cateno De Luca che dal punto di vista amministrativo non ha alcun effetto concreto, ma da quello politico ne ha moltissimo.

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Semplicemente ci si sta rendendo conto che in fin dei conti Accorinti non era poi così male rispetto a questo nuovo sindaco (pensiero comune)