Assenteismo all’Iacp, dodici condanne definitive in Cassazione

Secondo gli inquirenti, all'interno dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina vigeva un reciproco scambio di favore nello "strisciare" il tesserino magnetico per i colleghi che si assentavano dal lavoro. Cinquantaquattro erano stati condannati in secondo grado, in quindici avevano fatto ricorso per Cassazione

 

MESSINA. Si conclude con dodici condanne definitive in Cassazione, con la bocciatura dei ricorsi presentati, il processo per assenteismo all’Iacp, un’inchiesta del 2012 che aveva visto finire sul banco degli imputati 71 persone, accusate di truffa nell’ambito dell’indagine “Badge” della Guardia di Finanza. Secondo gli inquirenti, all’interno dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina vigeva un reciproco scambio di favore nello “strisciare” il tesserino magnetico per i colleghi che si assentavano dal lavoro.

Sono stati condannati Maria Della Neve Barbera 6 mesi, Tiziana Versaci 4 mesi, Antonino Novak 1 anno, Maurizio Giliberto 4 mesi, Valentina Denaro 4 mesi e 5 giorni, Carmelo Gilibisco 4 mesi, Antonio Zanghì 4 mesi, Valerio Antonino Colicchia 4 mesi, Antonio Giuseppe Mancuso 4 mesi, Salvatore Pizzi 4 mesi, Santi Grillo 4 mesi, Marianna Ricci 7 mesi e 20 giorni

Dei 69 condannati in appello solo 15 hanno fatto ricorso per cassazione. Cinque gli assolti

Affronteranno invece di nuovo il secondo grado, nel giudizio di rinvio stabilito dai giudici della seconda sezione penale di Cassazione, da celebrarsi in Corte di Appello di Reggio Calabria, Giuseppe Crisafulli, difeso dagli avvocati Fabio Petrucci ed Angelo Colosi, e di Pasquale Mazzeo, difeso dall’avvocato Domenico Floramo, e Giuseppa Billè, relativamente al trattamento sanzionatorio di quest’ultima.

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