Messina, anche la Silpol contro le segnalazioni WhatsApp

Il sindacato di Polizia punta il dito contro il sistema di segnalazioni voluta dal sindaco Cateno De Luca che aggraverà ulteriormente il carico di lavoro degli uomini della municipale

 

MESSINA. Interviene anche il sindacato dei lavoratori della Polizia locale nella querelle riguardante il sistema di segnalazioni via WhatsApp voluto dal sindaco Cateno De Luca e che dovrebbe permettere ai cittadini di ergersi a sentinelle del territorio.

“Seguire le continue esternazioni sui social, in merito alle iniziative poste in essere dall’amministrazione, sembra come proiettarsi in una realtà immaginifica e virtuale in cui si combatte, da supereroi, una continua lotta tra buoni e cattivi. La recente istituzione di un servizio whatsapp, per segnalare disfunzioni ed irregolarità della vita cittadina, non può sconvolgere, ciò che invece fa riflettere e per certi versi indigna è la sufficienza e la faciloneria con cui vengono affrontate, come al solito, certe tematiche che sono di estrema sensibilità”, scrive il segretario provinciale Giuseppe Gemellaro.

​”Nello specifico va osservato che in questa città esiste, a differenza di altre città con cui impropriamente si sono fatti paragoni, un corpo di Polizia Municipale che esplica attività operativa e vi è per questo una Centrale Operativa che è vero fulcro di presenza ed assistenza continuativa ai bisogni della popolazione, la cui professionalità degli operatori è notoria”, prosegue la Silpol.

“​Tuttavia, al di là dello straordinario, la recente scelta di istituire questo nuovo servizio, di per sè condivisibile nella sostanza ma non nelle forme con cui è stato dato in pasto alla gente, finisce con l’aggravare ulteriormente il carico di lavoro della Centrale Operativa e dell’intero Corpo, che tra l’altro non ha la disponibilità e la possibilità, per la cronica ed arcinota carenza di uomini e mezzi, di far fronte a questa valanga di richieste di intervento”, ha concluso Gemellaro.

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