Spiagge, quel pomeriggio di un giorno da cani…

Cosa dice la legge sugli animali a mare (per la Regione Sicilia è no, secondo il Tar del Lazio è sì), quali sono le limitazioni, le eccezioni, e dove può fare il bagno in santa pace sia l'amico a quattro zampe che il bagnante che non lo vuole accanto

 

MESSINA. La “lotta” è tra chi non rinuncerebbe per niente al mondo alla compagnia del migliore amico dell’uomo, e chi invece quelle palle di pelo, a volte mastodontiche, che sguazzano nell’acqua e corrono per la spiaggia le guarda con sospetto: tra chi i cani in spiaggia non ci pensa nemmeno a non portarli, e chi invece non li tollera proprio. Cosa dice la legge in proposito?

A normare la materia sarebbe il Decreto del Direttore Generale della regione Sicilia 476/2007, che stabilisce il divieto per “il transito, la sosta ed il bagno di cani ed altri animali, anche se al guinzaglio, al di fuori degli spazi attrezzati per l’accesso di animali di affezione ai sensi dell’art.4 della L.R. n° 15/05. Sono esclusi dal divieto i cani di salvataggio al guinzaglio ed i cani guida per i non vedenti”. Quindi, in teoria, i cani non potrebbero accedere in spiaggia.

In realtà, il divieto è disatteso pressochè da tutti, perchè all’ingresso degli arenili dovrebbero essere presenti cartelli di segnalazione, e perchè il rispetto del decreto dovrebbe essere garantito da Guardia costiera e Capitaneria di porto, che hanno titolarità sul demanio regionale. La cosa ha portato spesso, di recente, a discussioni piuttosto accese tra bagnanti con cani al seguito e chi invece pretendeva il rispetto della norma

Ad intervenire potrebbe quindi essere il sindaco, con apposita ordinanza, permessa da un decreto del Ministero dell’Interno del 5 agosto 2008 che in casi di prevenzione di “pericoli per l’incolumità pubblica”, e garanzia del “libero utilizzo e la fruizione degli spazi pubblici”, ne amplia i poteri anche in ambiti di non stretta competenza comunale.

A venire incontro ai proprietari di cani, però, ci ha pensato il tar del Lazio, ritenendo illegittima un’ordinanza del comune di Latina che ha vietato la presenza dei cani in spiaggia, anche se con museruola e guinzaglio: il divieto assoluto di accesso alle spiagge, hanno spiegato i giudici del Tar, “incide anche sulla libertà dei proprietari dei cani”.

E quindi? Quindi ci sarebbero le spiagge e i lidi “animal friendly”, vere e proprie spiagge per cani: che però sono molto poche. Il sito specializzato animalpedia.it, per Messina ne riporta appena quattro: uno in città e tre in provincia (che però rappresentano lo stesso numero di lidi per animali complessivi in tutto il resto della Sicilia).

Di recente, il Movimento 5 stelle ha proposto l’istituzione di tratti di spiaggia a servizio delle persone con cani al seguito denominati “dog beach”, contraddistinte da appositi cartelli, barriere e limitazioni, collocate in tre diverse zone della città per una lunghezza di cinquanta metri.

 

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