Bilancio Atm, arriva la replica dell’azienda: “I revisori non obiettano nulla sulla veridicità dei dati contabili”

Dopo le reazioni da parte di MessinAccomuna, Cgil e Uil, la Commissione di liquidazione dell'Azienda Trasporti Messina interviene spiegando come l'azione portata avanti rappresenti "un atto dovuto e non una scelta politica"

 

MESSINA. Dopo le lunghe polemiche per la messa in liquidazione dell’azienda e le critiche per le carenze del servizio, e dopo la bocciatura da parte dei revisori dei conti del bilancio 2018 perchè considerato non veritiero, l’Azienda Trasporti Messina interviene con un comunicato spiegando che l’azione intrapresa dalla Commissione di liquidazione rappresenti “un atto dovuto e non una scelta politica”.

Nella nota diffusa alla stampa la Commissione spiega l’inopportunità di opporsi alla liquidazione dell’Atm e “il carattere strettamente tecnico della relazione del Collegio dei Revisori. Aggiungendo che “appare fuorviante l’espressione “bilancio non veritiero” nel titolo in quanto trattasi di locuzione utilizzata dai revisori in riferimento ad osservazioni al bilancio che riguardano esclusivamente annotazioni riportate nella nota integrativa. I revisori nulla obiettano sulla veridicità dei dati contabili”.

I revisori dei conti spiegavano invece che il consuntivo 2018 “non fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda trasporti”, annotando come l’azienda sia in attivo, nel 2018, di un milione e mezzo, e che i 3 milioni e rotti di “rosso” del 2017 sarebbero ampiamente compensati dai dieci che la regione deve riconoscere come contributi chilometrici negati negli anni.

A tal proposito, la Commissione di liquidazione aggiunge: “Le somme vantate da Atm nei confronti della Regione sono state apposte in bilancio in maniera corretta e prudenziale”.

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